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Ferrara, sui contagi in Rsa il Pd vuole vederci chiaro e accusa il sindaco

s.c.
Ferrara, sui contagi in Rsa il Pd vuole vederci chiaro e accusa il sindaco

I focolai cittadini in commissione e alla Cst 

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il caso

Il tragico bilancio della seconda ondata di coronavirus nelle case di riposo in particolare di Ferrara richiede un approfondimento a livello istituzionale. «Abbiamo già verificato la possibilità, e formalizzeremo presto la richiesta, di convocare la commissione comunale sanità dedicata esclusivamente a questo tema - anticipa Francesco Colaiacovo, capogruppo comunale Pd - Non intendiamo puntare il dito sulla gestione di queste strutture, che hanno fatto sforzi enormi per tentare di contrastare il virus, ma è purtroppo evidente che qualcosa è mancato, dal punto di vista della “regia” politica. Sarà quindi necessario capire se le procedure imposte alle strutture erano adeguate, e in che maniera sono stati effettuati i controlli». Non sono bastate, insomma, le indicazioni diffuse dai vertici sanitari, Calamai (Asl) e Bardasi (S.Anna), nella recente commissione, «non è stato possibile porre domande e noi vorremmo approndire diversi aspetti» sottolinea Colaiacovo.

I dem mettono poi nel mirino il sindaco Alan Fabbri, anche nella sua veste di presidente della Conferenza sanitaria territoriale: «In primavera, durante la prima ondata, Fabbri fu pronto a convocare la Cst per parlare della grave situazione delle case di riposo dell’Argentano. Adesso che il problema ce l’ha prevalentemente in casa, cioè in città, è del tutto silente» è l’affondo del capogruppo Pd.

Anche il fronte sindacale è in agitazione. La Cgil ha infatti anticipato la volontà di portare il tema delle case di riposo direttamente in Commissione sanitaria territoriale in calendario giovedì. Restano infatti senza risposta domande cruciali, ad esempio se ci possa essere un collegamento tra i focolai di Ripagrande, Caterina e Santa Chiara, che sono scoppiati più o meno nello stesso periodo; qual è la “porta” dalla quale il virus è entrato e se ci sono dei correttivi da apportare alle procedure. Anche perché nessuno può escludere una terza ondata. —

s.c.

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