I ferraresi “ricicloni” Comune primo in regione per rifiuti differenziati
L’assessore Balboni ringrazia «I risultati dei cittadini premiano i loro sforzi e quelli dell’amministrazione Bene anche Poggio e Vigarano
Una volta tanto, i numeri ci sorridono: Ferrara è prima nella classifica di Legambiente dei comuni più “ricicloni” tra i capoluoghi di provincia in regione, raggiungendo l’82,1% di raccolta differenziata (e all’amministrazione è stata attribuita la «menzione speciale» per gli acquisti verdi).
110 chili a testa
Un primato costruito sui 110,2 chilogrammi per abitante all’anno di rifiuti avviati a smaltimento, mentre l’analisi di Legambiente, a livello regionale piazza il Ferrarese, l'intera provincia, tra le zone virtuose, visto che sono già stati raggiunti gli obiettivi del Piano regionale sugli smaltimenti pro capite, con la raccolta di 150 chilogrammi per abitante. Tra i piccoli Comuni, sotto i 5.000 abitanti, Poggio Renatico si piazza al 26° posto per minor quantitativo procapite di rifiuti avviati allo smaltimento (prima Civitella di Romagna, Forlì-Cesena), e c’è anche Vigarano Mainarda, all’11° posto, che conta su uno tra i alti recuperi (maggior aumento di riciclaggio dal 2018) con una crescita del 31,1%. La fotografia scattata da Legambiente all’Ecoforum Emilia-Romagna ha premiato i Comuni ricicloni sulla gestione urbana dei rifiuti nel 2019. E, nota positiva, quasi 130 Comuni, per 2 milioni di abitanti, hanno raggiunto, con un anno di anticipo, i traguardi fissati dalla legge regionale sull’Economia Circolare. A livello di capoluoghi, spiega Legambiente, «forti ritardi a Bologna, Piacenza e Modena: situazioni che ancora non stanno mettendo in atto politiche di innovazione nei sistemi di gestione e che pesano su impianti di incenerimento e discarica».
Ora investire sui giovani
Con la medaglia d’oro sul petto, festeggia dunque il Comune di Ferrara e l’assessore all’ambiente Alessandro Balboni ringrazia: «Sì, grazie ai ferraresi e al loro impegno nella raccolta differenziata, i risultati premiano gli sforzi loro e dell’amministrazione». Ma non c’è tempo per lustrare la medaglia: «Ora – sottolinea Balboni – è necessario continuare in questa direzione consolidando i risultati e, al contempo, portare i temi ambientali tra giovani e giovanissimi con apposite campagne di educazione e sensibilizzazione su questi argomenti». —
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