Parchi vietati ai cani Il consigliere Badolato chiede spiegazioni
portomaggiore
«Non ha senso da parte della amministrazione aderire alle varie campagne di sensibilizzazione a favore degli animali, se poi non ci si impegna fattivamente nel realizzare quanto necessario per agevolare i padroni». Questa la posizione del capogruppo di opposizione Badolato prendendo in esame una ordinanza con cui il Comune ha limitato l’accesso dei cani ai giardini, parchi ed aree pubbliche. «Sul territorio comunale sono presenti diversi parchi e aree pubbliche, in alcune delle quali sono stati nel tempo posizionati alla meno peggio attrezzature e giochi per bambini senza alcuna delimitazione ne idonea segnalazione di divieto agli animali - dice Badolato -. Questo deficit sta generando confusioni e contenziosi tra i cittadini e il personale deputato al controllo e al rispetto dei divieti perché la situazione non è molto chiara».
Ora, secondo Badolato, «essendo passati oramai dodici anni dalla ordinanza presa in esame, sarebbe utile e più che mai necessario procedere ad interventi finalizzati ad una maggiore chiarezza tra le diverse aree con le necessarie delimitazioni e collocazione della corretta segnaletica».
l’interrogazione
Il consigliere comunale portuense interroga dunque il sindaco per sapere «se vi sia da parte dell’amministrazione un qualsiasi voglia progetto di aggiornamento riguardo la non più idonea segnaletica di parchi e aree pubbliche al fine di evitare grattacapi o contenziosi a scapito dei cittadini ed agevolare nello stesso tempo le adozioni dei cani, considerato il gran numero di animali ormai presenti in canile». —
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