«Solo promesse nel progetto Toselli È ora di cambiare»
Opposizioni compatte contro la giunta Critiche al sindaco e alla maggioranza
IL CASO
«Il progetto Toselli è fallito e oggi il disgregarsi del gruppo di maggioranza Cento Civica-Idea in Comune lo certifica». Il rimpasto delle deleghe deciso dal primo cittadino Fabrizio Toselli, fa discutere. Dai banchi dell’opposizione si solleva un coro unanime di critica non solo nei confronti della redistribuzione delle deleghe tra sindaco, assessori e consiglieri delegati di maggioranza, ma anche sulla nascita del gruppo Fratelli d’Italia che ha portato alla netta presa di distanza del consigliere Angelo Mottola, mentre il consigliere Alberto Cacciari sabato ha ufficializzato in via definitiva l’abbandono del gruppo di maggioranza, per entrare nel Gruppo Misto che si trova in minoranza.
DELUSIONE
«In questo modo – evidenziano le opposizioni in maniera congiunta – il gruppo Cento Civica–Idea in Comune passa da 15 a 12 consiglieri, perdendo la maggioranza assoluta, mentre l’avvenuto rimpasto delle deleghe non ha altro scopo di sedare la rivolta interna». Oltre a consiglieri Alessandro Guaraldi e Luca Parmeggiani che «si sono sfilati dal progetto civico, rivendicando la loro fede di estrema destra, anche il consigliere Alberto Cacciari ha deciso di abbandonare la nave, ormai da anni alla deriva, dopo aver capito che lo stesso progetto, trascorsi 5 anni, non approderà da nessuna parte, non porterà a nessun risultato, se non avvantaggiare il sindaco. Si intuisce dalla dichiarazione dello stesso Cacciari la delusione di aver sposato un progetto che si è dimostrato solo pieno di promesse e di pochissima sostanza».
CAMBIO DI MARCIA
I consiglieri di minoranza poi richiamano le intenzioni che stanno dietro al rimpasto: «Toselli sta cercando di tenere in vita il suo gruppo promettendo incarichi a tutti cercando di far leva sull’ego dei singoli, fortunatamente per lui trovando terreno molto fertile». E rincarano: «A farne le spese però è la nostra città, che ne esce ancora più impoverita. Tranne pochi singoli casi infatti, la maggior parte degli incarichi vengono dati solo con l’unico scopo di evitare ulteriori fughe che sancirebbe la fine anzitempo di questa amministrazione». Dai banchi dell’opposizione infine, l’invito rivolto a quei consiglieri che, sebbene rimasti nel gruppo, dicono ormai apertamente di non condividerne più metodi e obiettivi.
«Perché - incalzano - non dare prova di coraggio, e ancor prima di coerenza, e staccare la spina a questa amministrazione. Solo così potremo ripartire per il bene di Cento e dei centesi». —
BEATRICE BARBERINI
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