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Unione, per i servizi si discute ancora «Tempo di chiarire»

Unione, per i servizi si discute ancora «Tempo di chiarire»

Il consigliere Bassi (Pd) replica al primo cittadino Pagnoni: «Ci sono tante perplessità sulle rette a carico delle famiglie e sul trasporto scolastico»

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Sul conferimento di nuovi servizi in Unione, al sindaco di Copparo, Fabrizio Pagnoni, replica il consigliere Enrico Bassi del Pd. «È difficile accettare che il sindaco, a fronte delle questioni “di sostanza” che sono state sollevate, ribatta mettendo in risalto se stesso e le sue doti da “stratega” della politica anziché dare risposte nel merito. I dubbi che abbiamo sollevato sono gli stessi che si pongono cittadini e operatori che non comprendono assolutamente la superficialità con cui il Comune di Copparo ha affrontato il “progetto” di conferimento (ammesso e non concesso che vi sia)».

«Pagnoni solo un anno fa ha portato avanti una battaglia solitaria, minacciava addirittura di uscire dall’Unione - prosegue Bassi -: è difficile, senza che sia mai stato reso pubblico e accessibile neppure ai consiglieri uno straccio di progetto, pensare che sia affidabile a prescindere il suo lavoro in materia di servizi in Unione».

«bisogna investire»

«A fronte delle tante perplessità, ci aspettavamo uno sforzo teso a chiarire innanzitutto quali idee ha in merito ai servizi scolastici: qual è l’assetto futuro delle gestioni? I servizi saranno gestiti internamente o in appalto? Sulle rette (così diverse nei tre Comuni) quali costi dovranno affrontare le famiglie? E sulla programmazione dei sostegni, sportelli per gli utenti sul territorio, trasporto scolastico, perché non dice cosa ha stabilito? Forse perché non sono buone notizie o non ci sono idee? Infine, sulle attività produttive anche noi auspichiamo che l’Unione gestisca queste funzioni, a patto però che vi sia un reale intento di investire sulle imprese e su una programmazione di lungo respiro. Pensiamo non sia necessario sottolineare che noi – i colleghi e il partito di cui faccio parte – l’Unione non solo la sosteniamo, ma si è contribuito a fondarla». —

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