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«Vogliamo giustizia» Ora la famiglia Bergamini si rivolge al ministro

annarita bova

La sorella del calciatore ucciso lancia il suo appello: «Sono passati 31 anni, si tiri fuori quel fascicolo e chi ha sbagliato paghi»

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«Basta, fuori il fascicolo e chi ha sbagliato deve pagare». Donata Bergamini, sorella di Denis, continua a chiedere giustizia e si rivolge direttamente al ministro Alfonso Bonafede: «Tutto questo non è tollerabile», ha detto con forza.

l’anniversario

Denis Bergamini, originario di Boccaleone e allora calciatore del Cosenza in B, è stato trovato cadavere la sera del 18 novembre 1989, lungo la strada 106 Jonica, all’altezza di Roseto Capo Spulico, in provincia di Cosenza. Aveva 27 anni.

In un primo momento il caso è stato archiviato come suicidio, ma oggi non ci sono più dubbi: Denis è stato ucciso ma i responsabili sembrano spariti nel nulla. «Sono passati 31 anni da quel giorno – ricorda Donata –, 31 anni durante i quali non ho mai smesso di credere nella giustizia. Inchieste sbagliate. Processi farsa. Archiviazioni scandalose. Tre anni fa il mio avvocato è riuscito a convincere la procura di Castrovillari a chiedere ed ottenere la riapertura del caso». La famiglia ha avuto, quindi, finalmente una super perizia «che ha dimostrato senza sorta di dubbi od incertezze che Denis è stato barbaramente ucciso. Oggi risulta pendente in indagini solo un surreale procedimento per favoreggiamento. Per il resto nulla, l’incidente probatorio sembra essersi dissolto nella nebbia e regna il silenzio».

l’appello

Il giorno dell’anniversario della morte di Denis, la sorella si rivolge direttamente al ministro della giustizia Bonafede: «chiedo se tutto questo sia tollerabile per una cittadina che rivendica da sempre verità per l’assassinio di suo fratello. Bisogna andare avanti, vogliamo i nomi dei colpevoli perché qui nomi ci sono e non possiamo far finta che nulla sia successo. Sono passati 31 anni, ma per me nulla è cambiato: voglio giustizia per mio fratello». Già in queste ore, comunque, potrebbero esserci novità importanti ed attese. —

annarita bova

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