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Da Visit Romagna spesa di 6 milioni contro la pandemia

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Visit Romagna, la società regionale di promozione turistica nella quale è confluita anche la provincia di Ferrara, ha lanciato la sfida del rilancio in un 2021 che si preannuncia ancora in buona parte condizionato dalla pandemia. Ieri l’assemblea dei soci ha varato il Programma annuale delle attività turistiche, imperniato sul «messaggio di Romagna sicura, organizzata e capace di garantire una vacanza ricca di eventi e opportunità da vivere in tutta sicurezza, sia al mare che in collina, nei borghi e nelle città d’arte» per usare le parole di Andrea Gnassi, presidente e sindaco di Rimini. L’investimento complessivo supera i 6 milioni di euro, la parte più cospicua è destinata al programma turistico di promozione locale, riservato ai Comuni; le altre risorse sono per la promo-commercializzazione, in collaborazione con i privati. I bando di accesso ai finanziamenti per i soggetti pubblici ha scadenza 31 dicembre, mentre all’avviso pubblico rivolto ai privati bisogna aderire entro il 30 novembre.

I punti di forza sono «i grandi progetti capaci di legare tutti i territori della Romagna», così si legge nella nota: la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante, i centenari di Fellini, Guerra, Artusi; si accenna alla campagna media con Stefano Accorsi che avrebbe dovuto rilanciare in autunno il prodotto città d’arte, ma invece è stata sommersa dalla seconda ondata di virus. Si punterà, sono ancora gli intendimenti di Visit Romagna, sul «prodotto natura: mare, parchi e itinerari, vie e cammini, che godono di ampi spazi, di potenzialità attrattive enormi e si prestano a modalità di fruizione in tutta sicurezza». Un focus è poi puntato sugli appuntamento fieristici, anche questi di grande interesse per Rimini. —

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