Partecipanza in lite La maggioranza perde i pezzi: aperto il nodo “opzionisti”
Fumata nera nella seduta del consiglio convocata lunedì L’opposizione tuona: «Promesse non mantenute»
CENTO
«Fumata nera in Partecipanza: la maggioranza perde pezzi e fa mancare il quorum in consiglio. Seduta tolta e tutto rimandato. Ancora da risolvere il nodo “opzionisti”. E quanto proposto dalla maggioranza non mantiene promesse fatte e sottoscritte». Dai consiglieri d’opposizione Corrado Borgatti, Bruno Casoni, Pier Lorenzo Folchi, Luigi Gallerani (La Casa del Partecipante) e Mirco Gallerani, Renato Minelli e Alessandro Tassinari (Partecipanza Attiva) arriva il duro affondo contro quanto accaduto lunedì sera, in occasione della video-seduta del consiglio della Partecipanza Agraria di Cento.
l’urgenza
In una seduta convocata d’urgenza, la maggioranza guidata da Oliviano Tassinari e Vasco Fortini non riesce a “tenere stretta” la propria squadra. Con 9 consiglieri presenti (su 11) è venuto meno il quorum necessario per validare la seduta. Dopo l’accaduto, i consiglieri d’opposizione fanno un’analisi della situazione: «A distanza di un anno e mezzo dall’insediamento, la squadra guidata dal presidente Oliviano Tassinari e dal vice Vasco Fortini sta facendo ulteriormente perdere tempo alla conclusione delle divisioni. Da quasi un anno i fondi fuori e dentro il Comune di Cento sono stati tutti assegnati ai conduttori agricoli (capisti e fumanti; ndr) per far sì che potessero fare le loro lavorazioni, produrre reddito e, non ultimo, che potessero accedere ai contributi in denaro che la legge loro accorda. Stesso discorso, ma con un ritardo di diversi mesi, per le assegnazioni nei tenimenti storici del malaffitto e per tutti coloro che hanno richiesto il Capo (terreno; ndr) singolarmente ed in cordata».
«Accontentati pure gli insediati nei territori storici che hanno richiesto le aree cortilive e le Ca’ Ciapadore con il loro sacrosanto diritto di avere il Capo sottocasa». Ma è da qui in poi che nasce il problema, evidenziano i consiglieri della “Casa del Partecipante” e “Partecipanza Attiva”: «Fino a qui, sembrerebbe anche che la maggioranza capitanata da Oliviano Tassinari e Vasco Fortini abbia fatto un buon lavoro, se non fosse che si è letteralmente dimenticata degli opzionisti, cioè di quei 1106 capisti (su un totale di 1700 proprietari aventi diritto; ndr) che di diritto hanno richiesto una quota in danaro al posto del terreno, e che ad oggi, a distanza di un anno dalla ipotetica chiusura delle divisioni si ritrovano sia senza il capo – già assegnato ai conduttori agricoli – che senza il corrispettivo compenso in denaro. Ma quel che è peggio, è che gli opzionisti non sono mai stati interpellati».
le voci
Da un lato «le voci che riportano offerte fatte in campagna elettorale», dall’altro l’atto d’iscrizione firmato dagli opzionisti che prevedeva un importo da liquidarsi in 2 quote decennali: la prima nel 2019 all’atto della assegnazione dei capi e la seconda il 1° novembre del 2029. «Ma ad oggi – riferiscono – nulla di tutto ciò: la maggioranza capitanata da Tassinari e Fortini si rimangia tutto e, in maniera unilaterale, sta tentando di liquidare l’opzione in denaro in 4 tranche quinquennali, senza neppure chiedere parere agli interessati». Una soluzione, che vede i consiglieri d’opposizione del tutto contrari: «La via statutariamente corretta, che vada incontro agli opzionisti nel rispetto delle promesse sottoscritte c’è, anche se non sarà economicamente indolore. Occorre che la maggioranza ammetta gli errori e prenda atto del fatto che il progetto divisionale va corretto». La questione tornerà ad essere affrontata giovedì con la nuova convocazione del consiglio della Partecipanza Agraria di Cento. —
beatrice barberini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
