Dalle truffe ai preti allo stalking Arrestato per minacce di morte
Ordine di cattura per Cristiano Perini, voleva vendicarsi contro chi lo aveva aggredito durante una lite
Fino ad oggi lo conoscevano a Ferrara e in mezza Italia solo come un truffatore, visto che piazza raggiri da oltre 20 anni. Ora invece è diventato pericoloso, per Polizia e i magistrati di Ferrara che ne hanno chiesto la custodia e l’arresto. Per continue minacce di morte, atti di stalking, persecuzioni alla intera famiglia della persona che, dopo aver perso il controllo durante una lite con lui, l’agosto scorso, lo colpì mandandolo all’ospedale.
Chiarimento degenerato
Così, ora Cristiano Perini, 50enne ferrarese, è agli arresti domiciliari e il primo passo falso che farà gli aprirà le porte del carcere. È questo l’epilogo di una vicenda tutta ferrarese che si consumò l’agosto scorso, quando lui, ubriaco, si presentò in via Garibaldi per un chiarimento con la famiglia dove lavorava la sua ex compagna: tutto degenerò, Perini venne colpito con un pugno, cadde a terra sbattendo la testa, entrò in coma e pochi giorni dopo si riprese ed uscì volontariamente dall’ospedale: una volta fuori, ha iniziato a perseguitare il suo aggressore in un crescendo senza fine, atti persecutori, minacce e tanto altro. Una escalation che ha portato Perini ad un nuovo arresto, deciso con un ordine di custodia dal gip Danilo Russo sulla base delle indagini della squadra mobile di Ferrara e dopo la richiesta del pm Barbara Cavallo. Dopo essere dimesso, dicevamo, con appostamenti, messaggi, chiamate e minacce di morte col cellulare, si era rivolto contro il suo aggressore e la sua famiglia. La situazione si era fatta dunque pericolosa: la Polizia ha così raccolto i riscontri, bloccandolo prima che i suoi atti potessero sfociare in qualcosa di ben più drammatico. Perini, come dicevamo, però è nuovo in questa veste di stalker: e ancora più inconsueto, da vittima è diventato il persecutore. Come dicevamo è conosciuto in tutta Italia come il truffatore dei preti, in decine e decine di casi messi a segno col trucco di false eredità di persone che lui scovava leggendo i necrologi dei quotidiani di tutta Italia.
Da Trento a cagliari
Truffe per cui vi sono - o vi sono stati - procedimenti aperti a Pesaro, Milano, Roma, Belluno, Novara, Bologna, Venezia, Como, Trento, Cagliari e anche Ravenna. Ad oggi, dopo 20 anni di truffe, ha un cumulo di pene di 10 anni di carcere (non definitive). E a Ferrara da dove dirige le truffe on line in mezza Italia, nei decenni scorsi arrivò a truffare anche don Bedin, fingendo di essere l’allora procuratore Messina, con sotterfugi e raggiri era riuscito a spillar quattrini a quasi tutti i parroci ferraresi. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
