Un giro di campo e applausi per Tello
Commozione ai funerali del direttore tecnico dei granata Centinaia di persone allo stadio. «Sei stato un grande uomo»
CODIGORO
I raggi del sole tardo autunnale si sono aperti un varco, ieri pomeriggio, nel campo sportivo “F.Fogli”, illuminando i volti immobili delle centinaia di persone che, in composto ed attonito silenzio, hanno assisitito alle esequie di Massimo Telloli, 50enne direttore tecnico della Nus Codigorese.
IN CAMPO
Schierate in campo, per l'ultimo saluto all'amico Tello, come tutti chiamavano l'ex rappresentante spentosi il 23 novembre a seguito di una grave malattia, c'erano anche le sue due squadre del cuore, i granata della Nus Codigorese e i biancoverdi della Polisportiva Capitello, nelle quali aveva militato e per le quali aveva dedicato tempo ed energie, seguendo il settore giovanile dai pulcini in su.
A centro campo la bara circondata dai familiari più stretti e da tanti fiori colorati, mentre don Marco e don Luciano, hanno concelebrato il funerale sotto il gazebo messo a disposizione ed allestito dall'Avis di Codigoro, presente con numerosi volontari per la prova della temperatura e per il controllo sulla stretta osservanza delle norme anti coronavirus.
LA COMMOZIONE
Commosso, don Marco Polmonari, parroco di Codigoro e Pontelangorino, ricordando l'amico come «un uomo che scoppiava di forza, bellezza, solidarietà», si è chiesto, rivolgendo un messaggio direttamente a Massimo Telloli, «dove fosse Dio in quel momento di dolore, quando sei passato dalla vita alla morte. Credo che Dio stia piangendo con tutti noi».
«VINCE L’AMORE»
Per scuotere gli animi dei tanti, almeno 500 persone tra amici e squadre in campo e persone che avevano preso posto, seppur distanziate, in tribuna, don Marco ha rilevato che «l'amore non sta in una tomba, ma ha i passi del vento. Neanche la morte può vantare vittoria sull'amore, anzi ne esce sconfitta. Più forte della morte è l'amore, la morte potrà strapparci dalla vita, ma l'amore tutto copre, tutto sopporta».
Sui volti protetti dalla mascherina si sono visti tanti occhi lucidi e rigati dalle lacrime, anche quando ha preso la parola il sindaco Sabina Alice Zanardi, la quale, evocando «il tuo sorriso aperto, il tuo entusiasmo contagioso», con commozione ha commentato che «se tu, Massimo, fossi qui, sicuramente prenderesti il microfono e ridendo diresti “fe’ i brav”: era il tuo motto preferito, ma adesso più che mai dobbiamo prenderti in parola e provare ad essere veramente bravi e forti, solo per te».
ABBRACCIO ALLA FAMIGLIA
Presenti tanti esponenti del mondo del volontariato e la giunta comunale. Un pensiero affettuoso è andato anche alla moglie Katia, ai figli Mathilda e Mathias, ai quali il sindaco ha assicurato vicinanza e sostegno per sempre. «Veglia su di noi, Tello - ha concluso Zanardi -, regalaci la forza per andare avanti. Sei e sarai sempre qui, grande uomo. Un abbraccio con tutto il cuore, il tuo sindachi».
Claudio Castagnoli ha letto poi un pensiero di Antonia, suocera di Massimo Telloli, per poi regalare al compianto amico, il suo affettuoso ricordo. Giro d'onore in campo, applausi scroscianti sotto alla tribuna e poi l'ultimo viaggio, verso il Giardino della cremazione di Copparo.
KATIA ROMAGNOLI
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