Clochard si sente male durante la questua Soccorso e salvato dai residenti della via
Portomaggiore, 40enne portato in ospedale con codice rosso. «Viene a chiedere da mangiare, non sappiamo chi sia»
la storia
«È passato a prendere qualcosa da mangiare, come fa spesso quando davanti al cancello ha avuto un malore. Ha iniziato a tremare ed è caduto a peso morto...è stato tremendo». Paura e subbuglio ieri intorno all’ora di pranzo in via primo maggio a Portomaggiore dove un uomo di origini marocchine di circa 40 anni ha riportato un serio trauma cranico dopo aver picchiato forte la testa su un cordolo.
i soccorsi
Sul posto l’ambulanza, e i sanitari hanno ritenuto opportuno, viste le condizioni, chiamare l’elisoccorso che è atterrato in un campo vicino alla strada. I medici hanno prestato le prime cure e quindi hanno portato l’uomo all’ospedale Sant’Anna di Cona con un codice rosso. In pochi minuti sono arrivati anche i carabinieri di Portomaggiore e in pochi minuti sulla vita di quell’uomo si è aperto uno scenario tristissimo. Il 40enne è conosciuto più o meno da tutti a Portomaggiore, ma nessuno a in realtà chi sia, come si chiami e da dove venga. Non ha una casa, non ha parenti e gira tutto il giorno in sella ad una bicicletta.
la rete
«È tanto buono – dicono i residenti nella via –. Gli procuriamo vestiti e scarpe e più volte gli abbiamo chiesto dove andasse a dormire ma ha sempre risposto in maniera vaga. In realtà finché ha fatto caldo ha passato la notte ovunque, adesso è davvero difficile per lui».
«Gli abbiamo detto di passare verso l’ora di pranzo o di cena così da dargli sempre qualcosa da mangiare e lui ogni arriva. Come oggi...stava aspettando quando è crollato ed ha battuto la testa. Forse una crisi epilettica, forse non sappiamo e non possiamo dare altre indicazioni nemmeno ai medici o alle forze dell’ordine perché in realtà non lo conosciamo».
Della vicenda si è subito interessato l’assessore ai Servizi sociali Alessandro Vacchi che ha attivato i controlli: «Abbiamo fatto alcune ricerche ma quell’uomo non è mai stato seguito dal Comune, non ha mai fatto richiesta di nulla – spiega l’assessore –. Per non lasciare nulla al caso siamo risaliti alla sua identità perché comunque ha dei documenti ma non risulta residente nel territorio».
le ricerche
«Certamente resteremo a disposizione nel caso ci fosse bisogno ma bisognerà capire meglio alcuni passaggi burocratici importanti», conclude l’assessore. Il 40enne si trova adesso ricoverato a Cona, le forze dell’ordine si stanno muovendo per capire come fare una volta che verrà dimesso perché con il freddo e a quanto pare le condizioni di salute molto precarie sarà necessario un supporto su più fronti». «Speriamo si riprenda, non possiamo nemmeno andare in ospedale. Magari gli faremo avere qualcosa per i giorni in cui dovrà restarci». —
annarita bova
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