Codigoro, Scuola “vietata” ai genitori: «Aspettiamo i bimbi in strada»
Appello delle famiglie, che chiedono di entrare nel parco dell’istituto. «Viale della Resistenza è trafficato e all’uscita degli alunni mancano i vigili»
CODIGORO. I genitori dei bambini delle scuole elementari di Codigoro chiedono di essere ascoltati e di trovare delle soluzioni per una situazione che con l’inverno «sta diventando sempre più difficile». Quale il problema? «Da quando siamo in emergenza e con tutte le normative legate al covid inevitabilmente, e secondo noi anche giustamente, sono cambiate le modalità di ingresso e di uscita da scuola – spiegano i genitori –. Il punto è che non ci permettono di entrare nemmeno dal cancello e dobbiamo aspettare i bambini in strada».
Le richieste
Viale della Resistenza è una delle strade più grandi e pericolose di Codigoro, con le auto che purtroppo sfrecciano a tutte le ore. «Noi non vogliamo sollevare sempre dei polveroni ma è anche vero che abbiamo diritto di essere ascoltati. Dal cancello all’ingresso della scuola c’è uno spazio enorme, una sorta di parco dove potremmo tranquillamente aspettare, magari delimitando con del nastro bianco e rosso». Adesso «le classi vengono accompagnate fuori dagli insegnanti e i bambini consegnati sul cancello pedonale. Ci dobbiamo quindi ammassare tutti sul marciapiede o stare dall’altra parte della carreggiata e precipitarci poi a prenderli attraversando. La nostra paura è che possano correre, scappare come poi spesso fanno e nello stesso tempo non è nemmeno così giusto dover creare assembramenti».
Al mattino la situazione è più gestibile. «Per l’ingresso a scuola il Comune manda una pattuglia di vigili che aiutano nell’attraversamento, fermano le auto, impediscono di parcheggiare selvaggiamente e almeno ce la caviamo. Cosa che invece non succede all’uscita da scuola perché evidentemente non ci sono abbastanza forze» .
Strada pericolosa
Secondo i genitori «la soluzione ci sarebbe, basterebbe appunto dedicare una parte di area verde all’attesa considerato anche che nei giorni di pioggia diventa un vero delirio con tutti gli ombrelli». Quindi l’appello: «Chiediamo ancora una volta alla preside ma anche agli amministratori di rivedere almeno in parte questo piano e di darci la possibilità di entrare e aspettare nel giardino, anche se non soprattutto per la sicurezza dei nostri bambini».
Oppure, «se proprio non ci vuole prendere la responsabilità, perché alla fine è poi questa la questione, che mandino i vigili anche nelle ore d’uscita così da regolare almeno il traffico come anche il rispetto delle distanze. Con l’arrivo dell’inverno sarà sempre più difficile e certamente questa emergenza andrà avanti ancora per dei mesi, ecco perché abbiamo bisogno di organizzarci al meglio».
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