Giravano liberi a Ferrara, ma dovevano scontare in due quasi 4 anni di reclusione
La Polizia di Stato ha prima fermato un cittadino straniero che ha tentato di scappare, con altro nome aveva un ordine di carcerazione della Procura di Milano. Poi è finito nei guai un 46enne denunciato a Ravenna per reati contro il patrimonio e scovato dagli agenti in città
FERRARA. Giovedì pomeriggio gli agenti della squadra mobile nel corso del quotidiano servizio di controllo del territorio, hanno notato un cittadino extracomunitario che alla vista degli agenti cercava di allontanarsi, ma veniva prontamente fermato e accompagnato in Questura per la sua identificazione. Al termine delle operazioni di fotosegnalamento, è emerso che il cittadino di nazionalità tunisina, N. A. di 36 anni, domiciliato a Ferrara, corrispondeva all’alias R.A., quale persona destinataria di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Milano in data 10 settembre 2015.
Al termine degli accertamenti e della formalità di rito il 36enne è stato arrestato e portato alla Casa circondariale di via Arginone, dove dovrà espiare la pena di 8 mesi e 10 giorni di reclusione comminata a seguito di una condanna per ricettazione e falsa attestazione della propria identità a pubblico ufficiale, reati commessi a Milano.
Inoltre, sempre giovedì agenti della Polizia di Stato hanno rintracciato e arrestato un cittadino italiano di 46 anni, residente in altro Comune, colpito anch'egli da un ordine di esecuzione di pene concorrenti e contestuale ordine di esecuzione emesso dal Tribunale ordinario di Ravenna . L’uomo, accompagnato in Questura, al termine delle formalità di rito è stato portato al carcere di via Argione, dove dovrà espiare una pena di 3 anni e 2 mesi di reclusione per reati contro il patrimonio.
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