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La difesa 

Imputati in attesa dell’appello «Assolti in altri procedimenti»

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Aspetta da quattro anni anche l’avvocato Pasquale Longobucco: il processo d’appello per i suoi assistiti, Bilal El Mangar e la moglie e soprattutto l’esito della misura di prevenzione col sequestro dei beni alla coppia di imprenditori. «Per quanto riguarda il processo non abbiamo più saputo nulla, e attendiamo la fissazione del processo d’appello. Posso inoltre ricordare che per diversi procedimenti penali che sono stati inseriti dagli inquirenti nella richiesta della misura di prevenzione , hanno visto la piena assoluzione dei miei assistiti».

E sui beni da sequestrare? «Ribadiamo ciò che abbiamo sempre sostenuto – spiegava ancora Longobucco –: i beni che vengono ricondotti da procura e finanza ai miei assistiti non sono mai stati di loro proprietà né ne hanno avuto gestione o ne sono stati amministratori delle società cui erano intestati». Fin dai primi atti del 2016, infatti, la difesa ha sempre sostenuto che non è assolutamente provato che i beni sequestrati (immobili tra Ferrara, Modena, Roma, Rovigo e Forlì) siano riconducibili a loro stessi. E avevano ribadito Longobucco e gli avvocati di altri coinvolti nell’indagine su questi ben, non c’è mai stata nessuna intestazione fittizia a presunti prestanome, come sostiene l’accusa: ad esempio, i titolari di altre due società che furono interessate ai sequestri avevano sostenuto e provato di averne piena titolarità.

Un esempio? Quello sulla maxi-villa di via Zanatta (nella foto in alto, i finanzieri sono nella villa per il sequestro poi sfumato): è la villa che si vede dalle Mura cittadine, un cubo bianco citato nelle riviste di design e già di proprietà di Giuseppe Chiarolla, imprenditore al centro di altre frodi fiscali: villa che poi è stata venduta regolarmente e non farebbe più parte dei beni sequestrabili. Ma ricordano addetti ai lavori, sui beni potrebbero essere attivate azioni revocatorie (per le vendite nei due anni precedenti) nel caso il sequestro fosse deciso dal tribunale. –

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