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L’omaggio del Pata Castro con una versione di Qué es Dios?

Alessio Duatti
L’omaggio del Pata Castro con una versione di Qué es Dios?

Il centrocampista della Spal da sempre grande tifoso del “Diez” ha espresso il proprio dolore con la sua grande passione, la musica 

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la dedica

Diego nella sua amata Argentina ha avuto la capacità naturale di entrare come nessun altro nel cuore della gente. Perché se da un lato il Pibe in campo ha rappresentato un qualcosa di assolutamente spirituale, fuori da esso ci ha messo davvero poco per esser riconosciuto come leader di un popolo intero che nella storia ha passato momenti molto duri. Il centrocampista spallino Lucas Castro nativo di La Plata è uno di quelli che non ha mai nascosto la propria dedizione, il proprio rispetto e l’estremo entusiasmo nei confronti del “Diez”. Manifestato sin dal principio attraverso la sua grande passione, la musica.

Nel 2017 “El Pata” aveva omaggiato Diego reinterpretando in un momento davvero memorabile l’inconfondibile cronaca del cantore Victor Hugo Morales mentre raccontava il gol del secolo nel pazzesco quarto di finale del Mondiale del 1986. Quel video pubblicato da Castro era stato visto e apprezzato dal suo idolo che gli aveva risposto in prima persona con un ringraziamento attraverso un videomessaggio. Il calciatore biancazzurro, che nel tempo libero continua a deliziare i suoi follower con alcune cover di musica latina, argentina, ma anche italiana, il 30 ottobre scorso aveva celebrato il genio del fútbol mundial con un altro pezzo (“Para verte gambetear”) in versione acustica nell’occasione dei sessant’anni compiuti.

La triste giornata dell’altro ieri è stata crudele per tutti gli amanti del pallone che vivono sul pianeta terra, senza alcuna distinzione di bandiera o provenienza. Ed entro la tardissima serata il fantasista spallino nella penombra della sua dimora estense, con l’immancabile chitarra in mano, ha salutato a suo modo Diego: con una struggente interpretazione della parte finale del pezzo “Qué es Dios? la cui versione originale (2008) è riconducibile alla band popolare argentina “Las Pastillas de Abuelos”. Nel pezzo del testo sono state inserite le gesta del Mondiale 1986, ma non mancano i classici riferimenti politici, religiosi, culturali in un mix emozionale realmente da brividi. “Por tu milagrosa mano y el milagro de tu pies… muchas gracias senor Dios, muchas gracias senor Diez”. Hermoso homenaje, enorme Pata. —

Alessio Duatti

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