Premiato il recupero del Palazzo Ottagonale
MESOLA
Il progetto di restauro e risanamento conservativo del Casino idraulico di Ariano Ferrarese, conosciuto come Palazzo Ottagonale, si è aggiudicato la sezione amministrazioni pubbliche della X edizione del riconoscimento “La fabbrica nel paesaggio”, promosso dal Club per l’Unesco Foligno e Valle del Clitunno. A margine della videoconferenza, nel corso della quale, ieri mattina, il Comune di Mesola è stato insignito del prestigioso riconoscimento, il sindaco Gianni Michele Padovani ha anticipato che «i lavori sono in fase di conclusione e termineranno entro il 31 gennaio 2021. Una volta chiuso il cantiere ed ottenuto il collaudo, – ha aggiunto il sindaco – abbiamo in animo di affidare la gestione del Palazzo Ottagonale alla neonata Pro Loco di Ariano Ferrarese».
il percorso
L’edificio con 4 corpi di fabbri a pianta quadrata, costruito a metà del XIX secolo, nell’ambito delle bonifiche ferraresi, di proprietà del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, è stato concesso in comodato d’uso gratuito per 20 anni al Comune di Mesola. Tre le destinazioni d’uso future, un museo de reperti venuti alla luce alcuni anni fa proprio ad Ariano, un punto di accoglienza ed informazioni turistiche, ma un’area del Palazzo Ottagonale sarà anche adibita a sede delle associazioni locali.
Franco Dalle Vacche, definendo l’operazione «un piccolo esempio virtuoso, che ha permesso di superare difficoltà normative sorte all’inizio», ha preannunciato la volontà di «candidare l’ecomuseo Bonifica di Marozzo, che stiamo recuperando a stralci, ai finanziamenti dell’undicesima edizione del concorso», che quest’anno ha premiato il progetto di riqualificazione del Palazzo Ottagonale. In rappresentanza della regione Emilia Romagna, la consigliera Marcella Zappaterra, ha sottolineato come «questa è la concretizzazione di cosa sia il Mab Unesco. Dobbiamo far capire alle comunità l’importanza del riconoscimento Mab Unesco»
Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Lorenzo Marchesini, presidente di Delta 2000, il quale ha parlato di «punto di inizio di un viaggio culturale, lungo gli itinerari archeologici del Delta del Po, con azioni concomitanti da Adria, Ariano Ferrarese, Pomposa, Comacchio». —
K. R.
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