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Risarcimenti in sanità Da Asl e Sant’Anna quasi un milione di euro per cause da colpa medica

Gi.Ca.
Risarcimenti in sanità Da Asl e Sant’Anna quasi un milione di euro per cause da colpa medica

È l’importo delle liquidazioni concordate da agosto con le parti lese Costi fino a 400mila euro. La Regione tra gli enti con spese legali basse 

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il punto

Da alcune migliaia di euro per le lesioni più lievi fino a 400mila nei casi di colpa medica come causa di decesso o danno fisico di particolare gravità. È la fascia dei costi dei risarcimenti pagati da Asl e Sant’Anna nelle ultime settimane.

Sui tavoli degli uffici legali di tutte le aziende sanitarie negli ultimi 15-20 anni è cresciuta con una certa costanza la pila composta da queste pratiche in attesa di essere giudicate, mediate o liquidate: il contenzioso sanitario è diventato una voce importante di costo per il settore mentre i procedimenti possono durare da due-tre anni fino a dieci o più. Nell’ultimo decennio l’Emilia Romagna ha adottato un nuovo sistema di gestione delle spese legali da contenziosi e sentenze, basato sull’autoassicurazione, abbandonando la vecchia trafila che prevedeva il coinvolgimento di compagnie assicuratrici esterne.

Nel rapporto più recente dedicato a questo tema dalla società di ricerche economiche e sociali, Demoskopika, sono stati messi a confronto i dati comunicati dalle Regioni e riferiti a questo capitolo di spesa nel periodo gennaio-19 novembre 2020.

Il confronto fra le regioni

Viale Aldo Moro, rispetto agli altri 19 enti amministrativi considerati, si colloca nella fascia medio-bassa della classifica con quasi 3.9 milioni di euro di costi su un totale nazionale di 166 milioni. Con la spesa suddivisa per abitante pari a 0,87 euro l’Emilia Romagna si trova in una posizione molto lontana dalla vetta occupata dalla Toscana (28 milioni, con un costo pro-capite di 7,54 euro), dalla Sicilia (6,57 euro per abitante) e dalla Calabria (5,97). Meglio fanno invece il Trentino-Alto Adige (0,25 euro pro-capite), il Piemonte (0,42), la Liguria (0,52), ai piedi della graduatoria. La Lombardia ne spende 0,83.

Queste voci di costo sfuggono in genere all’occhio della cronaca, perché in molti casi riguardano sentenze e mediazioni tra le parti che non vengono pubblicizzate. Negli ultimi mesi, comunque, da atti di Asl e Sant’Anna che comprendono periodi in autoassicurazione e periodi con concorso di spesa da operatori esterni, emerge che gli esborsi locali si sono avvicinati al milione di euro a partire da agosto.

contenziosi e versamenti locali

Nell’ottobre scorso l’Asl ha autorizzato la liquidazione di quattro franchigie per un valore di 675mila euro rimborsato alla società assicuratrice Am Trust Claims Management, ma la somma complessiva versata ai danneggiati o agli eredi, franchigie comprese, era di 911mila euro: 87mila per un sinistro risalente al 2009, 88mila per un episodio del 2012, 400mila per un per un fatto avvenuto nel 2013 e 335mila per un danno datato 2015.

Sempre l’1 ottobre l’azienda ospedaliera autorizzava il pagamento, a conciliazione avvenuta, di 5.497 euro per una pratica aperta nel 2017. Pochi giorni prima, il 24 settembre, l’Asl aveva approvato un accordo transattivo per danni arrecati ad un paziente minorenne pari a 171.416 euro (episodio risalente al 2018).

Nei primi giorni di agosto l’ospedale di Cona aveva approvato l’accordo con la controparte per un risarcimento di 14.719 euro relativo a una causa avviata due anni fa. Martedì scorso l’Asl ha accolto una proposta di transazione di 5.760 euro per un sinistro avvenuto nel 2017; il 19 novembre era stata l’azienda ospedaliero-universitaria a saldare un dannoconcordando una transazione da 75mila euro. —

Gi.Ca.

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