Bonaccini ridà il via libera allo shopping Negozi medi e piccoli aperti nel weekend
In vigore da oggi e fino a giovedì una nuova ordinanza regionale, in attesa del Dpcm e del possibile ritorno in zona gialla
L’Emilia-Romagna allenta in parte le misure anti-Covid e si riavvicina a quanto previsto dal Dpcm vigente per le zone arancioni. Si applica a partire da oggi e fino a giovedì 3 dicembre l’ordinanza firmata ieri da Stefano Bonaccini, che in questo modo ritocca quella del 13 novembre arrivata a scadenza.
«Mi aspetto che dalla prossima settimana l’Emilia-Romagna possa tornare in zona gialla», ha detto il presidente della Regione, facendo notare l’abbassamento dell’indice Rt da 1,6 a 1,07. Ma nel frattempo, pur restando prioritario il contrasto alla diffusione del contagio, l’asticella dei divieti si abbassa, soprattutto per quel che concerne lo shopping.
COSA CAMBIA E COSA RESTA
Nel capitolo attività commerciali, nei fine settimana potranno riaprire i negozi medio-piccoli, quindi quelli di superficie fino a 2.500 metri quadrati nei comuni con più di 10mila abitanti e fino a 1.500 metri quadrati in quelli con meno di 10 mila abitanti. Il beneficio però non tocca le grandi strutture di vendita, che continueranno a rimanere chiuse sia oggi che domani, così come i centri e i parchi commerciali. Sempre aperte farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, prodotti per la cura e l’igiene della persona e per l’igiene della casa, degli articoli di cartoleria e cancelleria, tabacchi ed edicole.
Rimane sempre consentita, anzi fortemente raccomandata, la vendita con consegna a domicilio. Così come l’accesso ai negozi alimentari resta consentito ad una sola persona per famiglia, salva la necessità di accompagnare persone non autosufficienti, con difficoltà motorie o under 14.
Confermato anche il divieto di consumazione di alimenti e bevande all’aperto su area pubblica o aperta al pubblico. Novità per quanto riguarda i bar, almeno fino a giovedì e a nuovo Dpcm: sparisce l’obbligo di consumazione da seduti tra le 15 e le 18; quando i locali riapriranno, in pratica, si potrà essere seduti al bancone.
Anche sul versante mercati si allenta la presa, tornando alle misure previste a maggio: scomparsi i riferimenti a perimetrazione, presenza di un unico varco di accesso diverso da quello di uscita e sorveglianza pubblica, anche se resta raccomandata l’adozione di un piano di controllo da parte del Comune. Confermato il no per mercatini degli hobbisti, sagre e fiere.
Come in precedenza, è consentito svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, preferibilmente in parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, purché nel rispetto della distanza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di un metro per ogni altra attività.
Scuole: in attesa di ulteriori indicazioni da parte del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, alle elementari e medie restano sospese le lezioni di educazione fisica al chiuso (ma all’aperto c’è l’ok). Resta lo stop per le lezioni di canto e per quelle di strumenti a fiato.
Per la corsistica di ogni tipo, sarà possibile tornare a svolgerla in presenza ma solo in forma individuale.
Vengono confermati anche l’obbligo dell’uso della mascherina al di fuori dell’abitazione (tranne i bimbi sotto i 6 anni, i soggetti con patologie incompatibili e chi fa attività sportiva) e il coprifuoco dalle 22.
I COMMENTI
«Sono felice – dice il sindaco di Ferrara Alan Fabbri – che l’appello che avevo lanciato il 14 novembre sia oggi stato accolto dal presidente Bonaccini. Non posso quindi che giudicare positivamente la scelta della Regione di allentare le misure restrittive».
Soddisfatta anche Ascom, «un primo passo in avanti», lo definisce Giulio Felloni. —
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