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Didattica digitale integrata Parte il “censimento” regionale

Il dirigente Versari “interroga” con un questionario le scuole emiliane «Finora sono mancati dati e informazioni sulle azioni intraprese» 

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il caso

La didattica digitale è ormai diventata una realtà quotidiana per le scuole e le famiglie, prima con l’urgenza della prima ondata pandemica di primavera, ora riproposta con il nuovo innalzamento dei contagi. Ma su funzionamento, criticità, impatto sugli studenti e disparità tra territori, scuole, famiglie, ben poco ha avuto modo di saperne l’Ufficio scolastico regionale. A sottolinearlo è lo stesso dirigente dell’Usr Emilia Romagna Stefano Versari, ricordando che «a oggi non è disponibile un monitoraggio “ad ampio spettro di partecipazione”, a livello regionale, delle esperienze di Didattica Digitale», dal momento che le pur numerose ricerche e analisi sull’esperienza della Dad nel periodo febbraio-giugno «sono state, perlopiù, caratterizzate da una partecipazione “libera” delle scuole».

A un approfondimento organico, in grado di fornire finalmente all’Usr «un quadro conoscitivo completo relativo a tutte le istituzioni scolastiche dell’Emilia Romagna», è finalizzato il monitoraggio rivolto alle scuole attraverso la compilazione di un dettagliato questionario che dovrà essere inviato all’Usr entro il 18 dicembre. Una verifica non solo dell’andamento attuale della Dad, ma anche un esame “retroattivo” per capire cosa è andato bene e cosa non ha funzionato nei mesi “pionieri” di primavera.

Le scuole emiliano romagnole, statali e paritarie, di ogni ordine e grado sono dunque chiamate a rispondere a una serie di quesiti sintetizzabili in quattro macroaree: i dati tecnici digitali della scuola; le modalità di informazione adottate per la didattica digitale integrata; informazioni sulla Dad messa in campo durante la prima ondata e infine l’attuale organizzazione della didattica a distanza.

Un “censimento” che finora, mesi dopo l’introduzione della Dad, non era mai stato compiuto, impedendo di fatto all’Ufficio scolastico regionale di avere un aggiornamento puntuale sulla situazione dei singoli plessi. L’obiettivo del monitoraggio, conclude Versari, sarà appunto «sostenere le scuole nell’implementazione e miglioramento delle azioni correlate alla Didattica Digitale Integrata». —

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