La Nuova Ferrara

Ferrara

in tribunale 

I soggiorni a Riccione pagati con codici di carte trafugati su internet

Processo rinviato a carico  di Stefano Tarascio Ieri l’uomo è stato condannato per un’altra frode: l’acquisto illecito di tre biglietti del treno

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Da un anno e mezzo è in carcere ma i processi continuano a inseguirlo anche in cella, con le sentenze. L’ultima ieri mattina, a Ferrara, per frode informatica e detenzione e diffusione abusiva di codici informatici, mentre un altro processo lo attende ad aprile. Quest’ultimo per aver utilizzato i codici trafugati di tre carte di credito per acquistare soggiorni in albergo (forse goduti da altre persone) a Riccione nell’estate del 2014.

Stefano Tarascio è un nome noto alle cronache cittadine perché per anni, con lo scopo di finanziare i suoi acquisti, ha utilizzato a man bassa le carte di credito di altre persone dopo averne “catturato” i codici segreti necessari per attivare i pagamenti.

Ieri mattina il trentunenne napoletano, residente a Ferrara, è stato condannato in primo grado per aver trafugato, nell’agosto del 2014, gli estremi di una carta intestata a un cittadino che ha presentato denuncia. Grazie a quell’operazione illecita erano stati comprati tre biglietti del treno per un viaggio tra Ferrara e Napoli. Il costo addebitato all’ignaro titolare della carta era stato di 531 euro. Per questo fatto l’imputato è stato condannato a sette mesi e a 100 euro di ammenda. E’ stata invece rinviata ad aprile l’udienza di un altro processo, svoltosi sempre ieri, per l’utilizzo di tre carte di credito intestate a tre persone diverse che hanno consentito, grazie ai versamenti effettuati all’insaputa dei titolari, soggiorni in hotel e acquisto di vari beni durante un’estate di svago sulla costiera romagnola. Soggiorni che andavano da pochi giorni a quasi due mesi di permanenza con importi piuttosto salati per i proprietari degli strumenti di credito: 2.435 euro, 7.111 euro e 2.263 euro.

Due parti lese hanno rinunciato all’azione penale, in sella è rimasto il titolare tedesco di una delle carte che ha chiesto un rinvio dell’udienza, essendo ieri impossibilitato a raggiungere Ferrara.

Una lunga scia di trascorsi

Tarascio ha già una quindicina di processi alle spalle, la maggior parte di quali già celebrati e conclusi con condanne definitive che si sono accumulate fino al febbraio 2020 per reati commessi dal 2013 al 2019. In buona parte si tratta di truffe telematiche, ma anche di furti e falso per i quali l’imputato è uscito dal tribunale con pene comprese tra 1 mese e 1 anno e oltre.

L’uomo è in cella dall’anno scorso per una condanna ancora in parte da espiare. Ma il conto presentatogli finora dalla giustizia è di 14 anni (oltre a 16.630 euro di multa) e la scadenza della reclusione è fissata al 3 giugno 2033.

Le sue convocazioni in tribunale, però, non sono finite: altri processi, per i quali è difeso dall’avvocato Filippo Sabbatani, sono in corso e l’iter delle azioni penali in corso si concluderà non prima dell’anno prossimo. —

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