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via 2 abeti  

In cinque “bivaccano” nel vecchio edificio Intervento della Polizia

Marcello Pulidori
In cinque “bivaccano” nel vecchio edificio Intervento della Polizia

Il gruppo di extracomunitari condotto fuori dallo stabile  I controlli estesi ad altre strade della zona di via Modena

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Prosegue, come annunciato nei giorni scorsi, dal prefetto Michele Campanaro, l’operazione della Polizia di Stato contro l’occupazione abusiva di edifici abbandonati o in costruzione. Si tratta di un fenomeno che in un recente passato ha mostrato quanto possa essere deleterio sul piano sociale. E che spesso è sfociato anche in episodi criminali. Ieri mattina il dispositivo è scattato in via 2 Abeti, una laterale di via Modena. Qui la Polizia della questura cittadina ha scovato cinque extracomunitari, peraltro regolari sul nostro territorio.



Il “sopralluogo” era stato auspicato anche da alcuni residenti della zona che nei giorni scorsi avevano segnalato un notevole via vai in quella zona. Le cinque persone che da alcuni giorni occupavano abusivamente l’edificio, avendovi trovato un bivacco di fortuna per queste notti gelide, sono state controllate e successivamente accompagnate in Questura per accertamenti, e poi “invitate” a lasciare l’edificio. La zona di via 2 Abeti, strada che corre parallela al canale Boicelli e che da mesi è sotto la lente di ingrandimento delle forze dell’ordine, rappresenta una delle zone in cui più diffuso è il fenomeno della occupazione irregolare di edifici che presentano determinate condizioni.



L’operazione, come si accennava, dà seguito alle indicazioni arrivate dopo l’ultima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, nell’ambito del quale chiare linee erano state dettate, in questo senso, sia dal prefetto che dal questore Cesare Capocasa. Obiettivo: contrastare proprio la presenza di persone in edifici in costruzione o abbandonati, ed evitare che questo fenomeno possa incidere negativamente sul tessuto abitativo-residenziale di una zona, a ridosso dell’area del retro stazione ferroviaria e quindi del quartiere Gad, già sofferente sotto il profilo della sicurezza. —



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