«Minori tolti alle famiglie anche per business»
Sull’allontanamento per gravi motivi del minore dalla famiglia, c’è il problema «del procedimento tecnico della relazione che poi viene inviata a Procura o Tribunale, che è confezionata nella riservatezza del servizio. E il giudice spesso si basa esclusivamente su quella relazione». A denunciarlo è stato ieri in Commissione affidi l’avvocato Salvatore Di Grazia. E rispondendo a Federico Soffritti (Fdi) che chiedeva «quanto tempo i bambini rimangono presso famiglie affidatarie o case famiglia», Di Grazia aggiungeva: «Tanto, anni, perché le famiglie vengono tacciate di non essere collaborative, di non accettare il punto di vista del servizio. E c’è il motivo economico, o queste famiglie (affidatarie) sono meramente volontarie o altrimenti diventa un business». «Quindi un minore viene strappato alla famiglia anche per motivi economici, e noi come cittadini paghiamo l’affidamento: è una vergogna» ha concluso Soffritti. —
gi.cor.
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