Sipro, 45 anni di vita e una promessa: «Pratiche più snelle per le imprese»
L’amministratore Di Brindisi: ripartire subito con i progetti Bellotti (Cna): evitiamo le occasioni perse, serve concretezza
Sipro, l’agenzia per lo sviluppo del territorio, compie 45 anni e, invertendo i canoni della ricorrenza, fa un regalo a Ferrara e alla sua provincia: rappresentare ancora di più il volano capace di contribuire alla crescita delle attività economiche di casa nostra. Lo ha detto ieri mattina Stefano Di Brindisi, amministratore unico di Sipro, durante la video-conferenza celebrativa del compleanno dell’agenzia. «Questo difficile periodo – ha proseguito Di Brindisi – lo supereremo tutti assieme e finalmente poi si potrà ripartire con la pianificazione dei nostri progetti».
All’incontro è intervenuto anche il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri: «Tra i tanti compiti di Sipro – ha detto Fabbri – voglio ricordare la promozione e la valorizzazione delle aree industriali. Gli imprenditori ci chiedono tempi rapidi, una burocrazia più snella che consenta loro – ha proseguito il primo cittadino – di entrare a pieno titolo nella rete del lavoro nel più breve tempo possibile. E proprio l’azione di alleggerimento delle pratiche amministrative potrà essere uno dei compiti più importanti di Sipro».
Progettare insieme, pianificando e andando oltre le parole e le invocazioni. Superando anche, come è stato più volte ricordato, «le divisioni politiche». Un obiettivo che Sipro, nata nel 1975 per rilanciare il territorio di Ostellato e oggi partner di tutti i Comuni, ha già fatto proprio. In modo particolare sue due direttrici: intercettare i fondi europei, e fungere da vero e proprio braccio operativo dei Comuni. Un ruolo, quello anche di «mediatore», confermato e suggerito da Luca Cimarelli, presidente della Holding Ferrara Servizi, che ha rimarcato come il 2020 abbia «messo in discussione assetti finora dati per acquisiti». La capacità di cambiare pelle di Sipro, come ricordato dalla coordinatrice Chiara Franceschini ne è dunque evidenza. In prospettiva, ha invece detto Mauro Giannattasio, segretario generale della Camera di Commercio di Ferrara, serve avere coscienza che «c’è un disperato fabbisogno di informazioni da mettere a sistema». Un plauso anche da quel mondo associativo che spesso ha visto nell’agenzia un competitor. È stato poi il presidente della Cna, Davide Bellotti, a ricordare che «le opportunità sono tali solo se si colgono, e per lavorare assieme serve la volontà di tutti», diversamente si «fa solo la conta delle occasioni perse». Serve dunque la massima concretezza. Servono i fatti. Sulla stessa lunghezza d’onda si è sintonizzato il pianeta Coldiretti, che col vice-direttore Casotti si è detto disponibile ad avviare con Sipro – che ha peraltro firmato di recente un protocollo con Unife per il corso di studi su Agraria – una collaborazione «ad ampio raggio». Presenti oltre ai soci – Holding, Comuni, Camera di Commercio, Provincia, che per voce del capo di Gabinetto, Francesco Lavezzi, ha ricordato le potenzialità di un ente oggi depauperato augurandosi «una riscrittura dei testi unici degli enti locali» amministratori del territorio. Dai sindaci di Bondeno e di Ostellato agli assessori competenti di Codigoro e Terre del Reno, passando per l’Università. Un evento che è stato moderato dal direttore Rai dell’Emilia–Romagna, Fabrizio Binacchi, riuscito negli intenti, per le proposte e le sollecitazioni giunte, andando ben oltre gli obiettivi legati alla celebrazione dei 45 anni di vita di Sipro.
«Appuntamento tra un anno – hanno concordato in conclusione i rappresentanti delle diverse istituzioni – per misurare l’attuazione pratica di quanto emerso». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
