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Contratto e assunzioni L’appello a Bonaccini

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Chiedono un’area contrattuale autonoma rispetto al resto del comparto, «che riconosca peculiarità, competenza e indispensabilità ormai evidenti della categoria infermieristica, che rappresenta oltre il 41% delle forze del Servizio sanitario nazionale e oltre il 61% degli organici delle professioni sanitarie». Ma anche una indennità professionale infermieristica mensile, «al pari di quella già riconosciuta per altre professioni sanitarie della dirigenza»; uno specifico contratto/convenzione nazionale di lavoro per l’infermiere di famiglia e l’immediato adeguamento delle dotazioni organiche del personale operante nella generalità dei presidi ospedalieri e sul territorio; nuove norme in grado di agevolare concretamente la mobilità del personale tra gli enti del servizio sanitario nazionale; oltre al riconoscimento del diritto di svolgere attività intramoenia, «anche per far fronte alla gravissima carenza di personale in cui versano le strutture sociosanitarie, le Rsa, le case di riposo, di cura e le strutture residenziali riabilitative».

Sono alcune delle richieste per cui il sindacato infermieristico Nursing Up ha inviato un appello al governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, affinché intervenga per «sensibilizzare il presidente del Consiglio dei ministri e il ministro della Salute» all’adozione, «finalmente, dei provvedimenti risolutivi di propria competenza, che sono necessari ed opportuni per darci le risposte favorevoli che chiediamo». —

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