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Grande alleanza della pera «Marketing e ricerca uniti»

stefano ciervo
Grande alleanza della pera «Marketing e ricerca uniti»

Opera e Origine, i due più grandi player, accettano di lavorare assieme nell’Igp Bisogna recuperare due anni di cali produttivi, reddituali e della domanda

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Una grande alleanza per il rilanio della pera nazionale, della quale Ferrara è il produttore principale, è stato siglato ieri sullo sfondo di Futurpera. Al convegno online organizzato da Cso e appunto Futurpera, con Ferrara Fiera e Oip, è arrivato infatti il sì ad una «valorizzazione dell’Igp Pera» da parte dei due massimi player del comparto, Opera e Origine group, ai quali fanno riferimento i colossi cooperativi e Salvi. Nella “casa comune” dell’Igp, quindi, si metteranno da parte le rivalità commerciali per costruire assieme un percorso di ricerca anti-parassiti e per nuove qualità, e di promozione sui mercati nazionali e internazionali. Il tutto per contrastare il calo di produzione e redditività, che quest’anno porterà perdite economiche di 6.200 euro a ettaro, e diventare interlocutori credibili per le istituzioni. E infatti è subito arrivata la “benedizione” della Regione, con l’assessore Alessio Mammi che ha promesso di sbloccare finanziamenti per 42 milioni di euro entro l’anno e 11 milioni nel 2021, con anticipi per ulteriori 31 milioni.

il quadro

Il settore arriva da due annate davvero difficili, causa cimice asiatica e maculatura bruna, che hanno portato in Emilia Romagna a 400mila tonnellate di produzione contro una media di 500mila, ma anche per un calo del 12% della domanda «che rende prioritario il tema del miglioramento genetico-varietale», ha evidenziato Ugo Palara (Oi).

Per questo nel convegno di ieri, che ha avuto 600 followers nelle varie piattaforme, è stato subito posto il tema del progetto di rilancio della pera puntando appunto sull’Igp. «È un risultato straordinario» ha detto Paolo Bruni (Cso), «non è più il momento di divisioni - ha ribadito Mammi - Qui oggi è stata espressa chiaramente la volontà di lavorare assieme attorno alla valorizzazione dell’Igp Pera e la regione c’è, farà sicuramente la sua parte. Aspettiamo che il progetto sia messo a punto e ci venga inviato».

il progetto

Il consorzio dell’Igp si è impegnato, attraverso le parole del suo presidente Adriano Aldrovandi, a convocare a breve l’assemblea dei soci per formalizzare «la disponibilità del nostro contenitore al progetto di rilancio della pericoltura nella nostra regione». Aldrovandi è anche presidente di Opera, che aggrega il 25% della produzione nazionale di pere e il 33% di quella regionale, e in questa veste ha dichiarato che «Opera è disponibile e fiera di partecipare ad un progetto di rilancio della pera in Emilia Romagna».

Gli ha fatto eco il direttore di Origine group, Alessandro Zampagna: «Certamente l’Igp può essere una risorsa, lo strumento per incontrarci e fare dei progetti assieme. La nostra disponibilità è totale, ma dobbiamo avere la consapevolezza che l’obiettivo è importante e per questo dovremo essere d’accordo sulle modalità, su quello che vogliamo concretamente fare, a livello di marketig, procedure burocratiche, strutture tecniche, per essere vincenti».

Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dal canto suo ha proposto «a livello provinciale un investimento con risorse dei singoli Comuni per convogliare fondi alla ricerca e alle strategie di contrasto alle minacce per le produzioni». —

stefano ciervo

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