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Tubatura rotta, cede l’asfalto in via Pavone 500 residenti mezza giornata senz’acqua

Marcello Pulidori
Tubatura rotta, cede l’asfalto in via Pavone 500 residenti mezza giornata senz’acqua

Camion per la raccolta rifiuti finisce nella voragine. La spola degli abitanti a caccia di notizie e a fare scorta di minerale

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Traffico bloccato, 500 residenti con i rubinetti a secco per sei ore, preoccupazione e ansia per sapere quando si sarebbe potuti tornare alla normalità. È il bilancio di quanto avvenuto ieri mattina in via Pavone, incrocio Santa Caterina da Siena. Uno dei quartieri a maggiore densità abitativa della città.

Sono le 9.30. Un camion per la raccolta rifiuti di Hera è in transito proprio su via Pavone. All’improvviso, mentre il camion passa, una porzione di asfalto, di due metri per due, cede. Il mezzo pesante finisce con la ruota anteriore destra dentro la piccola “piscina”, profonda circa mezzo metro. Per rimuoverlo arriverà un carro attrezzi. Intanto l’acqua esce copiosa e si capisce immediatamente che una grossa condotta idrica si è rotta.



Viene immediatamente avvisato il personale tecnico del pronto intervento di Hera. Sono gli stessi tecnici, aiutati dalla Polizia Locale che deve anche fare fronte ai disagi alla circolazione, ad accertare i motivi del cedimento. In quel punto, infatti, una perdita idrica in un tubo del diametro di 10 centimetri aveva eroso il terreno sotto il manto stradale, che non ha retto il peso del camion. L’episodio, per fortuna, non ha provocato danni a cose né a persone, e – come si diceva – il mezzo è stato rimosso senza difficoltà. I tecnici di Hera arrivano e si mettono immediatamente al lavoro. Occorre infatti riparare la tubatura e successivamente effettuare il rifacimento della strada. Il tratto di via Pavone che rimane con i rubinetti secchi è quello compreso tra via Arianuova e via Lionello d’Este. Ma pochi minuti dopo, anche a seguito delle segnalazioni che giungono dagli stessi residenti, a quel tratto si aggiungono alcune vie limitrofe: via Farolfi, via Parini e via Foscolo. Alla fine le famiglie coinvolte dai disagi saranno 120. Col passare dei minuti, e poi delle ore, cresce anche la preoccupazione degli abitanti della zona, soprattutto di quelli rimasti senz’acqua. Chi transita in auto viene fatto deviare, i pedoni, incuriositi, scattano foto e chiedono agli agenti della Polizia Locale quando sarà ripristinata l’erogazione idrica nelle case. C’è addirittura chi, forse più in ansia di altri, esce per fare scorta di acqua minerale. Chiaramente, i pochi che ancora non sanno si accorgono che le manopole dei rubinetti girano a vuoto. L’ampiezza della voragine piena di acqua attira l’attenzione. I lavori di Hera procedono senza sosta. Una donna arriva a piedi: «Chissà quando tornerà l’acqua nelle case». La Polizia Locale la rassicura. Alle 15.30 i tecnici, a riparazione ultimata, riaprono le valvole, e dai rubinetti delle case l’acqua torna ad uscire regolarmente. Il grosso del fine settimana è salvo. —



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