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coinvolti scuolabus 

Asili e scuole Casi a Poggio Occhiobello e Codifiume

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Ancora casi di positività in scuole e asili, con coinvolgimento anche degli scuolabus. Andrea Baldini, primo cittadino argentano, ha comunicato ieri un nuovo caso alla sezione Fiore giallo della materna di Santa Maria Codifiume: i bambini della sezione oggi non sono a scuola e le famiglie verranno contattate nelle prossime ore dal servizio di Igiene pubblica per le comunicazioni che riguardano l’isolamento fiduciario e la procedura di screening con tampone.

A Occhiobello ad entrare in isolamento fiduciario sono finiti bambini e insegnanti della sezione Disco rosso della scuola d’infanzia De Amicis, a seguito della positività di una bambina. La notizia è contenuta nella circolare del dirigente scolastico Salvatore Madaghiele: «I bambini devono restare a casa e non entrare in contratto con nessuno al di fuori dei conviventi, soprattutto con persone a rischio». Le lezioni sono quindi sospese per la sezione in questione e per gli alunni delle altre che hanno usato lo scuolabus giovedì 26 e venerdì 27 novembre, che resteranno in isolamento fiduciario fino ad esecuzione del tampone. Per tutte le altre sezioni regolari lezioni. Bisogna poi sanificare lo scuolabus, quindi il servizio manca questa mattina per l’ingresso a scuola sulle linee Occhiobello 3 che trasporta gli alunni di elementari e medie di Occhiobello; e Santa Maria Maddalena 1, che interessa medie di via Amendola ed elementari di via King e via Bassa Collodi. Per entrambe le linee viene garantito il rientro a casa. Per l’intera giornata di oggi, invece, è sospeso il servizio della scuola d’infanzia. Regolare la Santa Maria Maddalena 2.

A Poggio Renatico, infine, c’è stato un caso di positività tra un ragazzino di 3ª media, e anche in questo caso sono coinvolti classe e scuolabus. La notizia è stata diffusa dal sindaco Daniele Garuti, che parla di «accertamenti in caso», anche se pare che il ragazzo in questione, probabilmente contagiato in ambito familiare, da diversi giorni non frequentasse. Garuti parla anche di «una certa difficoltà da parte dell’Asl a pianificare per tempo i tamponi», e in alcuni casi ne hanno fatto le spese persone in isolamento solo per vicinanza con casi positivi, che vedono allungarsi la quarantena perché il tampone di controllo non arriva. —

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