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Il post Fb di Baraldi L’opposizione lascia: «No alla segretezza»

Alessandro Bassi

Copparo, scontro in consiglio sull’assessore  che aveva negato l’utilità delle mascherine  

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IL CASO

Qualche tempo fa, a causa di un post “negazionista” sull’uso delle mascherine anti Covid scritto su Facebook dall’assessore Massimo Baraldi, tutta la minoranza copparese firmò una mozione di sfiducia. Il consiglio comunale avrebbe dovuto discutere la mozione, messa all’odg della seduta di sabato. Il presidente Amà ha fatto votare l’assemblea, che a maggioranza ha deciso di secretare il dibattito e di legare i consiglieri al segreto d’ufficio, spostando la discussione a fine seduta. I consiglieri di minoranza (Pd, Farina e M5s) hanno deciso di abbandonare la videoconferenza. Poi hanno emesso un comunicato durissimo.

«La maggioranza e in particolare la Lega (la solita Lega che ha già salvato il consigliere che definiva “Bella Ciao” una m...), hanno deciso di rendere segreta la discussione della mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore (nonché segretario leghista) Massimo Baraldi, che come forze di minoranza abbiamo depositato unitariamente. Riteniamo – prosegue la nota – che il post diffuso da Baraldi sulla sua pagina Facebook, in cui si arrivava a negare l’esistenza del Covid e si davano consigli su come minacciare le forze dell’ordine in caso di contestazione del mancato uso della mascherina, sia un fatto grave: non gli dovrebbe essere consentito di continuare a rappresentare il Comune di Copparo e siamo allibiti che il primo cittadino, sempre presente sulla stampa a propagandare qualsiasi cosa gli venga a tiro purché utile a confezionare un comunicato stampa, si sia nascosto anche questa volta dietro il voto segreto per salvare il collega e segretario di partito. Per questa ragione, dopo l’imposizione della seduta segreta abbiamo abbandonato i lavori del consiglio Comunale: non intendiamo prestarci in alcun modo – è la posizione delle minoranze – all’uso strumentale che la maggioranza fa del regolamento e riteniamo che la permanenza in giunta di Baraldi porti l’Amministrazione tutta ad un livello che mai si era registrato prima. Non ci rassegniamo ed anzi continueremo a fare ogni sforzo per impedire che il negazionismo del Covid trovi cittadinanza nelle istituzioni».

anche il bilancio divide

Per quanto riguarda gli altri punti all’ordine del giorno, spiccava l’approvazione a maggioranza del bilancio consolidato 2019. L’opposizione ha contestato il fatto che la giunta abbia messo a disposizione un numero limitato di informazioni. Oltre tutto, sia Bassi (Pd) che Caleffi (M5s) hanno sottolineato di non aver ricevuto il file con il riepilogo. L’amministrazione sottolinea di aver tenuto fondi per garantirsi dalle emergenze, e che cercherà di impiegarli in tempi rapidi, indirizzandoli al welfare e al sostegno dei soggetti in difficoltà, ragionando su come impiegarli. Berneschi (Pd) ha fatto notare quella che ritiene una carenza a livello strategico: rimangono fondi stanziati, e non è un bene, e si sta ragionando ora su come impiegarli, all’ultimo momento e forse nemmeno più in tempo.

Infine approvazione a maggioranza per il rinnovo della convenzione per le azioni integrative al piano regionale di controllo della nutria. Contraria Caleffi, in particolare per la scelta di abbattere gli animali. —

Alessandro Bassi

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