A Ferrara altri cinque lutti per il Covid Addio a Maria, 99 anni coraggiosi
Vedova di guerra, quasi centenaria e con la passione per la montagna. I suoi cari: ci mancherà. I nuovi positivi sono 95
Altre cinque croci, altri cinque lutti che si aggiungono al bilancio delle vittime del Covid. Sabato sono decedute cinque persone che avevano contratto l’infezione, di cui tre provenienti da strutture protette: era ospite della Santa Chiara di Ferrara una signora di 93 anni morta a Cona, dove era stata ricoverata un mese fa con patologie concomitanti; una signora di 88 anni proveniva invece dalla Residenza Caterina, ed è deceduta sempre a Cona, dove era arrivata il 29 ottobre. Un’altra signora di 88 anni, arrivata a Cona mercoledì scorso, era invece ospite del Betlem di Ferrara. Al triste elenco dell’ultimo bollettino si aggiungono inoltre una signora comacchiese di 81 anni, arrivata a Cona il 1 novembre, e un uomo di 71 anni di Occhiobello, ricoverato dal 13 novembre a Cona con patologie concomitanti.
L’addio a Maria
Aveva compiuto 99 anni il 24 settembre e pochi giorni dopo è arrivata la diagnosi di positività al coronavirus, una malattia che è riuscita a piegare la sua forte tempra. Maria Masotti è morta mercoledì 25 novembre nel reparto di Lungodegenza Covid dell’ospedale di Cento, dove era arrivata una decina di giorni prima dal Sant’Anna. Era un’ospite della Residenza Caterina dal 2015, in seguito ad alcuni problemi alle gambe, ma fino ai 95 anni, racconta chi l’ha seguita fino alla fine, era rimasta del tutto autosufficiente e in grado di vivere da sola. Subito dopo la diagnosi era asintomatica ed è rimasta per un po’ in isolamento alla Residenza Caterina, così potevamo sentirci per telefono. Poi le sue condizioni si sono aggravate, ha cominciato ad avere la febbre e la tosse ed è stato necessario ricoverarla a Cona e poi ancora a Cento dove purtroppo è deceduta. I medici ci tenevano sempre aggiornati sulle sue condizioni, e abbiamo trovato persone di grande gentilezza e umanità in entrambi gli ospedali».
La signora Maria era una vedova di guerra, poi si era risposata e alcuni anni fa era rimasta sola una seconda volta. Non aveva figli.
«Ha lavorato al Consorzio Agrario ed era una grande appassionata di montagna - continuano i familiari - È sempre stata in buona salute, solo negli ultimi tempi le era stato messo il pacemaker. Non è stato ancora possibile fissare la data per i funerali, perché al momento della morte era ancora positiva al virus, e questo complica le cose. Ci mancheranno la sua forza e il suo esempio di coraggio nell’affrontare la vita».
Il bollettino
Nelle ultime 24 ore intanto altre quattro persone sono state ricoverate a Cona, di cui una, centese, in Terapia Intensiva. Gli altri tre nuovi degenti provengono due da Tresignana e uno da Cento. A Cona sono attualmente ricoverate 93 persone su 113 posti, di cui 17 in Terapia Intensiva su 23 letti disponibili. A Cento ci sono 46 degenti su 62 posti e al Delta ci sono 55 letti occupati su 87. I nuovi positivi sono 95 su 460 tamponi, e s5 provengono da focolai. Sono entrate in isolamento 166 persone, 460 hanno terminato la quarantena e 48 sono clinicamente guarite. —
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