Altro sciopero in Bompani «Contrattazione per tutti o andremo avanti ancora»
OSTELLATO
Sciopero di tre ore ieri alla Fox Bompani di Ostellato, con la fermata che ha riguardato anche i dipendenti amministrativi della sede di Modena. Prosegue lo scontro tra la Fiom-Cgil, a fianco delle Rsu, con l’azienda che produce elettrodomestici guidata dal manager Enrico Vento.
«L’azienda – hanno spiegato i sindacalisti – disconosce e non applica la contrattazione aziendale ai lavoratori assunti tramite le agenzie di somministrazione, che mese dopo mese percepiscono un salario inferiore di oltre 200 euro e a quello degli altri colleghi della Bompani. L’obiettivo vero è mettere in discussione la contrattazione aziendale per tutti i lavoratori, con una minacciata riduzione salariale di 300 euro».
A Ostellato erano presenti Cristiano Zagatti, segretario della Camera del Lavoro di Ferrara, il segretario della Fiom provinciale Giovanni Verla e quello regionale Samuele Lodi, assieme ad altri colleghi di Modena.
intimidazioni e un licenziamento
I sindacalisti hanno parlato anche di altri episodi che peggiorano il clima interno: pesanti sanzioni disciplinari ad alcuni operai e il licenziamento di una centralinista, oltre a «gravissime parole rivolte dall’azienda pubblicamente ad un delegato sindacale, intervenuto a tutela dei colleghi, minacciandolo che nei suoi confronti sarebbero stati assunti trattamenti speciali, sfociati poi in una sospensione disciplinare di due giornate».
Denunciate anche problematiche organizzative e relazioni sindacali pessime: «L’azienda anche in un recente incontro, ha palesato il suo disinteresse anche alle richieste venute dalle istituzioni di garantire il rispetto della contrattazione, dei diritti dei lavoratori e dell’etica del lavoro. L’azienda ha infatti affermato che le relazioni sindacali avrebbero potuto ricominciare solamente a seguito del ritiro delle iniziative di mobilitazione e della piena accettazione da parte del sindacato della non applicazione della contrattazione aziendale ai lavoratori somministrati, senza nessuna disponibilità poi di ritiro delle sanzioni disciplinari».
Ma per i sindacalisti, «non si gioca sulla pelle sui salari, sulla dignità dei lavoratori. L’azienda dev’essere responsabile verso lavoratori, territorio e istituzioni, ripristinando la piena contrattazione; fino ad allora proseguiranno le iniziative di sciopero». —
Franco Corli
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