Nella quasi totalità coinvolti famigliari o un convivente
Ecco l’identikit delle 29 donne che si sono rivolte al Punto Antiviolenza di Cento. Età tra i 30 e i 49 anni, ma ci sono anche over 50. Non c’è titolo di studio che metta al riparo, qualcuna ha la laurea. Dodici sono occupate e 17 disoccupate. Molte valutano il loro reddito insufficiente all’autosussistenza e questo non fa che aumentare la paura e riduce la volontà di chiedere aiuto. Quattro hanno dichiarato di essere disoccupate o di aver perso il lavoro a causa della violenza subita. Tutte hanno subito violenza psicologica, 22 anche fisica, 6 violenza sessuale e 5 stalking. Non è da uno sconosciuto che si devono guardare le donne: per 28 su 29, l’autore delle violenze è il coniuge o il convivente, l’ex partner o un familiare. A conferma che questi atti sono perpetrati da un uomo, il quale non accetta che la propria compagna si autodetermini. (be.ba.)
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