«Non far finta di niente» Contro ogni criminalità
Di fronte alle possibili infiltrazioni delle criminalità organizzate e mafiose, pronte a sfruttare situazioni di bisogno e disagio di molte persone e imprese in questo periodo di emergenza Covid, «l’Emilia-Romagna non abbassa la guardia». E lancia l’invito a «non fare finta di niente». È la nuova campagna di comunicazione promossa dalla Regione che partirà su diversi media regionali (carta stampata, radio, tv) e sui social, e durerà due settimane. E la campagna parte e si ispira alle parole di don Giuseppe Diana, una delle tante vittime, assassinato dalla camorra: «Non c’è bisogno di essere eroi, basterebbe ritrovare il coraggio di avere paura, il coraggio di fare scelte giuste, di denunciare».
Lo ribadisce il presidente dell’Assemblea regionale. Emma Petitti: «Con questa campagna di comunicazione vogliamo richiamare l’attenzione dei cittadini emiliano-romagnoli sul tema della legalità e sulle azioni concrete attivate dalle istituzioni regionali: per contrastare i fenomeni criminali in tutti i settori e promuovere la cultura della legalità». È un momento difficile, ricorda la campagna, dovuta all’emergenza Covid, e allora questa campagna sarà un modo per «rassicurare sulla presenza costante della Regione sui territori dove - continua Petitti - in questi anni abbiamo anche siglato accordi e protocolli per costruire, con istituzioni locali e nazionali e società civile, quella rete di prevenzione e controllo indispensabile per essere sempre meno permeabili alla criminalità, più consapevoli e più forti».
E allora, per tutti, “Non fare finta di niente” è un invito ad «essere vigili e a denunciare, ad essere informati e reattivi», sottolineano i promotori. Oltre le parole i fatti con azioni e strumenti attivati in Regione per prevenzione e contrasto dell’illegalità, grazie al Testo unico sulla legalità: «una norma - spiegano dalla Regione - che ha come ambiti di intervento proprio la promozione di iniziative per contrastare i fenomeni d’infiltrazione e radicamento di tutte le forme di criminalità organizzata, nella prospettiva della prevenzione». La legge non a caso prevede anche misure specifiche: recupero di immobili confiscati e il loro riutilizzo a fini sociali, assistenza alle vittime dell’usura e del racket, alle vittime innocenti delle organizzazioni criminali, alla prevenzione di corruzioni e illegalità negli appalti pubblici, autotrasporto e facchinaggio e in quelli del commercio, turismo, agricoltura e della gestione dei rifiuti; al contrasto del gioco d’azzardo patologico. —
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