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Più vigilanza contro i botti E sulle valli sale lo scontro

KATIA ROMAGNOLI
Più vigilanza contro i botti E sulle valli sale lo scontro

In consiglio il sindaco Negri promette di schierare i vigili urbani contro i rumori Mentre l’ex Fabbri chiede attenzione sulla manutenzione delle aree del Parco

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COMACCHIO

Prima dell’approvazione, all’unanimità, pur non senza frizioni tra maggioranza ed opposizione, di un ordine del giorno presentato dalla consigliera Alice Carli (gruppo Per Fare) sulla necessità di «un impegno importante della politica, per mettere in atto azioni di contrasto alla violenza sulle donne», la prima parte della seduta consiliare di ieri si è incardinata su interpellanze ed interrogazioni.

Alberto Righetti (capogruppo della lista dell’ex sindaco Fabbri), ricordando che il regolamento di Polizia urbana vieta lo sparo di botti, in quanto pericolosi per l’uomo e gli animali, ha interrogato il sindaco Pierluigi Negri sulle misure adottate per contrastare quelle che ha definito «vere e proprie esplosioni», avvertite al villaggio Raibosola ed in centro storico. Il primo cittadino, dopo aver sottolineato che il fenomeno si è pressoché «smorzato da solo con l’introduzione del coprifuoco alle 22», ha confermato che la problematica è all’attenzione della Polizia locale la quale, tuttavia, durante i mesi autunnali ed invernali smonta dal servizio alle 19.30.

«È evidente – ha aggiunto il sindaco Negri – che non è facile trovare i responsabili, perché all’arrivo delle forze dell’ordine si dileguano a piedi in centro storico. Incaricheremo la Polizia locale di vigilare quanto più possibile, ma il comandante Claps si è già rapportato anche con i carabinieri per estendere il raggio d’azione dei controlli».

la manutenzione delle valli

L’ex sindaco Marco Fabbri, intervenendo per smentire un’esternazione formulata in campagna elettorale dal sindaco Negri, secondo il quale negli ultimi otto anni non sarebbero stati effettuati interventi di manutenzione nelle valli, ha rilevato che «nel programma triennale delle opere del Parco, solo nell’ultima annualità sono stati ottenuti 3 milioni di euro dalla Regione Emilia-Romagna, specialmente per la manutenzione straordinaria e che nel 2018, il sottoscritto, in qualità di presidente del Parco del Delta ha ottenuto due motopontoni e due escavatori nuovi», ha precisato ancora Fabbri.

A quel punto, l’ex sindaco ha interpellato l’assessore competente della nuova giunta di centrodestra, Antonio Cardi, per sapere come intende avvalersi dei due mezzi per interventi di manutenzione nel comparto vallivo, in quanto di proprietà comunale. Nella sua lunga, accurata esamina l’assessore Cardi, citando la legge istitutiva del Parco e le competenze in capo allo stesso rispetto a quelle comunali, ha rimarcato come «le attività di manutenzione delle valli sono onere dell’Ente Parco sulla base della convenzione di comodato esistente, il Comune di Comacchio non può fare le manutenzioni segnalate e non può avvalersi di quei mezzi. Lo scrivente, a fronte di circostanziate richieste – ha aggiunto l’assessore Cardi nella sua risposta all’interrogazione della minoranza consiliare – si riserva di valutare con il settore V un comando di maestranze comunali all’Ente Parco, solo in caso di esigenze di servizio». —

KATIA ROMAGNOLI

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