Tamponi per tutti gli studenti delle scuole di Lagosanto
Oggi la seconda giornata di screening richiesta dal sindaco Bertarelli «Invito le famiglie ad accettare: ora serve un quadro della situazione»
il caso
Nei giorni scorsi il primo cittadino laghese Cristian Bertarelli aveva chiesto controlli mirati sulla popolazione scolastica comunale. Ebbene, ieri e oggi tale attività preventiva è stata programmata per la scuola primaria e secondaria di Lagosanto, circa 240 alunni suddivisi con appuntamenti precedentemente programmati nell’arco dei due giorni.
Ieri lo stesso sindaco, però, avendo riscontrato il rifiuto di diverse famiglie a sottoporre i propri figli al tampone, ha pubblicato un video su Facebook nel quale invitava tutti i propri compaesani ad approfittare di questa possibilità, pur specificando che non è un obbligo. «Purtroppo nel nostro Comune e non solo nel nostro si è verificato un contagio in ambito scolastico e io in Conferenza socio sanitaria ho sottolineato come fossero necessarie indagini specifiche. Chiedendo, peraltro, come mai non fosse stata pensata alcuna convenzione per i tamponi, così come è stato fatto, ad esempio, per aumentare i posti letto».
l’offerta
Ed ecco, dunque, che l’azienda sanitaria con i propri operatori per due giorni a scuola sottopone a tampone tutti gli alunni della scuola primaria e secondaria laghesi. «Ribadendo come la chiusura della scuola e la relativa durata del provvedimento sia stata una decisione dell’azienda sanitaria, credo sia importante monitorare e ritengo sia ancor più importante farlo in un momento come questo, nel quale la situazione complessiva in paese è relativamente tranquilla».
Non manca l’occasione di lanciare una piccola stoccata alla stessa azienda sanitaria: «Da tempo dico che qualcosa nella gestione complessiva dell’emergenza non va, proprio per la necessità di indagini più approfondite. Fortunatamente la mia richiesta è stata recepita, anche se in ritardo di diversi giorni rispetto a quando l’ho avanzata. Ma è importante vedere che finalmente vengono controllati i bambini, quelli dove si sono registrati più casi. Per questo, invito le famiglie laghesi a partecipare per verificare che non vi siano altre situazioni di possibile contagio nel nostro territorio». —
d.b.
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