Vende polizze fasulle usando il nome dell’agenzia ferrarese
Polizia postale scopre il raggiro ai danni di una compagnia Tutto finto, ma vera l’identità del titolare rubata per il raggiro
Vendeva dal Sud Italia, dove abita e lavora, polizze false usando il marchio vero di un’agenzia di assicurazioni di Ferrara e il nome del suo titolare. Che era stato subissato di telefonate di clienti assicurati con una agenzia, la sua, usando un sito web “fantasma” che la donna aveva creato dal nulla. Dopo la denuncia del titolare dell’agenzia qui in città, la Polizia postale ha attivato indagini ed è riuscita a scovare la truffatrice, una donna 50enne che abita in Campania.
Identità rubata
Che è stata denunciata per la truffa agli ignari clienti e per sostituzione di persona, un reato gravissimo, perché aveva rubato di fatto l’identità del titolare. Tutto si era scoperto nei giorni scorsi dopo che gli ispettori della Polizia postale avevano ricevuto una denuncia del ferrarese.
Per fatti che risalgono al maggio scorso, quando il titolare dell’agenzia di assicurazioni qui in città, indicava agli agenti di aver ricevuto decine e decine di telefonate da utenti di mezza Italia, sconosciuti: tutti lamentavano di non aver ricevuto il contratto della polizza assicurativa stipulata nonostante avessero già pagato il premio attraverso invi di denaro tramite Postepay, come riportato sul suo sito. Peccato che questo sito on line dell’assicurazione fosse falso.
Non a caso lo stesso titolare spiegava ai poliziotti di non avere mai venduto con la sua agenzia assicurazioni online, ma si diceva assolutamente sorpreso di quanto stava accadendo: così ai clienti truffati che gli chiedevano conto, domandava dove avessero visto la pagina web che proponeva le polizze con il proprio marchio.
Causale assicurazioni
E così si è scoperto che le polizze erano false e la donna intascava i soldi dei clienti truffati: la ricerca della Polizia postale si era concentrata sulle tracce on line del sito e quindi allo stesso tempo sull’identità di chi era l’intestatario della carta ricaricabile Postepay utilizzata per le varie transazioni, tutte con la causale’assicurazione’: da qui sono riusciti a risalire alla donna che incassava le quietanze, vere, per polizze false, l’autrice dei reati di truffa e soprattutto di sostituzione di persona e per bloccare tutto sono riusciti a oscurare il sito fantasma della assicurazione on line. –
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