Certificati di origine e visti per l’estero si stampano in azienda
La Camera di commercio accelera sempre più sulla semplificazione amministrativa con l’obiettivo di ridurre, in particolare nella drammatica emergenza sanitaria ed economica che stiamo vivendo, costi e tempi a favore del sistema produttivo ferrarese. Con il prezioso supporto delle associazioni di categoria del territorio, infatti, è già entrata nel vivo la sperimentazione del servizio “stampa in azienda” dei documenti doganali necessari (visti e certificati d’origine) a svolgere l’attività di trasporto internazionale.
la procedura
Tale procedura telematica consente, dunque, all’impresa di stampare i documenti che le servono direttamente presso i propri uffici evitando di dover provvedere al ritiro in Camera di commercio. Serve solo una semplice richiesta attraverso la piattaforma Cert’O. L’autenticità dei certificati d’origine emessi dalla Camera di commercio potrà essere verificata, dopo sole 48 ore dall’emissione, grazie all’accreditamento dell’Ente di Largo Castello al network internazionale per la certificazione di origine sul sito internazionale https: //certificates. iccwbo. org/.
indagine della Camera di commercio
Si può ancora fare internazionalizzazione ai tempi del Covid? Non si tratta di una domanda retorica per una provincia come Ferrara, che – sottolinea la Camera di commercio – deve una parte non trascurabile del suo Pil all’export. Nonostante lo scenario geopolitico molto complesso, infatti, sarebbe un errore strategico imperdonabile per le imprese ferraresi quello di ripiegare nei confini domestici rinunciando all’internazionalizzazione. Uno dei punti di forza delle piccole e medie imprese, spesso familiari, è il coraggio, la capacità di intravedere delle opportunità anche nei periodi di crisi, immaginando il futuro anche quando gli altri vedono nero.
Nonostante la pandemia, nel mondo c’è ancora molta voglia di Made in Italy. Ma raggiungere clientela potenziale in mercati geograficamente anche molto lontani come quelli asiatici non è banale. Il Covid-19 ha accelerato la necessità di un accesso semplice a prodotti, servizi e informazioni e, in quest’ottica, il digitale ha un ruolo fondamentale. A livello globale, circa un consumatore su due dichiara di aver modificato i propri comportamenti di acquisto a causa della pandemia e di voler mantenere le nuove abitudini di acquisto anche in futuro. Le aziende devono prendere piena consapevolezza di questa rivoluzione.
Strumenti digitali
Le imprese ferraresi in questa fase di emergenza stanno facendo un grande sforzo per garantire il prosieguo della propria attività anche a distanza, dove questo è possibile, attraverso l’uso dello smartworking. Ma non tutte sono attrezzate sotto il profilo tecnologico per assicurare una connessione ai dati aziendali da remoto e un’adeguata protezione dagli attacchi informatici. Quasi 4 aziende su 10 sono dotate di sistemi cloud. E 3 imprese su 10 sono equipaggiate per proteggere le connessioni da remoto con strumenti di cybersecurity necessari per garantire sicurezza nella gestione dei dati. —
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