Il bilancio è in salute Ma con 100mila euro di minori entrate Imu
Sui conti del Comune pesa la crisi derivante dalla pandemia Previsti 538mila euro di entrate straordinarie dallo Stato
BONDENO
Il piatto forte della serata consiliare di lunedì al centro 2000 è stata la presentazione dello schema di bilancio 2021-23.
Il punto è stato anticipato da alcune delibere: una riguardante il bilancio consolidato del Comune con le società strumentali, tra cui Clara: registrata una differenza di 6mila euro “in positivo” rispetto al conto economico del solo Comune. Inoltre, sul trasporto pubblico locale, l’amministrazione municipale, come tutti i soci, continuerà a contribuire al finanziamento di Ami, trasferendo l’importo annuo di 24.364 euro, fino al 2023, proseguendo così un percorso iniziato dal 2013, anno in cui si è inaugurata la serie di trasferimento di fondi all’Agenzia della mobilità. Un impegno di spesa di carattere pluriennale, che necessitava dunque del voto del consiglio.
UN TOTALE DI 22 MILIONi
Ecco dunque le comunicazioni sullo schema di bilancio 2021-23. Il parere favorevole del revisore è arrivato lunedì scorso, ed il 16 dicembre – salvo slittamenti dovuti all’emergenza Covid – verrà calendarizzata la sua discussione in consiglio. Nel 2021, spiega la dirigente del settore finanziario Sabrina Cavallini, le entrate e le spese complessive saranno di oltre 22 milioni di euro. «Il bilancio – illustra la dirigente – resta in equilibrio perché i 12 milioni e mezzo di entrate finanziano i circa 11 milioni e 700mila euro di spese e la restituzione della quota capitale dei mutui, che è di 916mila euro». Ammonta, invece, a 967mila euro il fondo per i crediti di dubbia esigibilità, il cui peso è rilevante, ed è dovuto al fatto che «ancora diversi cittadini evitano di pagare le contravvenzioni stradali, gli accertamenti Imu, piuttosto che i costi dei servizi a domanda individuale», si apprende in aula.
Per le entrate in conto capitale, ci sono 205mila euro di avanzo di bilancio previsto e tutto questo permetterà, già da gennaio, non appena sarà approvato il quadro del preconsuntivo, di stanziare subito risorse fresche. «La nascita della Local tax – avverte Sabrina Cavallini – che racchiuderà la tassa sull’occupazione del suolo pubblico, sulla pubblicità e sulle affissioni, imporrà una revisione del quadro, ma da indicazioni arrivate da Anci pare che ci possa essere una proroga, proprio per la difficoltà di concertare con le associazioni di categoria maggiormente colpite dalla crisi le nuove regole».
IMU E TASI
Capitolo Imu: Il Comune ha previsto in modo prudente un’entrata di 3 milioni e 267mila euro, con 100mila euro di entrate in meno vista l’emergenza in corso. Saranno pari a 538mila euro le entrate straordinarie derivanti dallo Stato, per via degli immobili ancora inagibili a seguito del sisma. «Tutti gli anni, il Comune emette circa 500mila euro di avvisi di accertamento Imu – continua la dirigente – che vengono riscossi lentamente e questo comporta la necessità di prevedere, per una parte, una perdita su crediti. Dal recupero dell’evasione continuano inoltre ad entrare parte dei 576mila euro iscritti a suo tempo a ruolo per la vecchia Ici. Sul recupero dell’evasione dell’Imu, la previsione è di un’entrata di altri 500mila euro». Sulla Tari, previste entrate dalle quote iscritte a ruolo ai tempi in cui il Comune gestiva la riscossione del tributo sui rifiuti. Per l’esattezza, ci sono già 214mila euro iscritti a ruolo per la vecchia Tares e 302mila euro per la Tari. In ogni caso, «le risorse incamerate andranno a mitigare i costi della tariffa che gravano sui cittadini per il servizio di raccolta. —
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