Scuola e trasporti Un questionario per i ragazzi ferraresi su mezzi e percorsi
Mappatura chiesta dalla Provincia. Domani incontro con Ami e presidi I dirigenti bocciano l’ipotesi delle lezioni pomeridiane e domenicali
l’analisi
Una descrizione, giorno per giorno, del tragitto compiuto per andare a scuola, indicando i mezzi e le corse utilizzati abitualmente. Senza dimenticare le possibili varianti ed eccezioni, del tipo: al mercoledì mi viene a prendere il papà perché quel giorno l’orario della campanella finale e dell’uscita da lavoro sono compatibili.
Gli studenti delle scuole ferraresi sono chiamati in questi giorni a compilare un questionario finalizzato a ottenere una mappatura particolareggiata dei trasporti scolastici, in vista dell’incontro di domani pomeriggio convocato via Meet dalla Provincia con l’Agenzia della Mobilità (Ami), la dirigente scolastica provinciale Veronica Tomaselli e i presidi delle scuole secondarie di secondo grado.
La data del 7 gennaio è sempre più vicina e la soluzione del gioco a incastro tra scuola in presenza, trasporti e distanziamenti appare ancora lontana.
Da qui la decisione di lanciare il monitoraggio che era mancato in occasione della riapertura dell’anno scolastico. «Ho pensato che un’analisi dettagliata sull’utilizzo dei mezzi pubblici da parte degli studenti potesse essere utile per mettere in campo strategie e soluzioni - spiega Nicola Minarelli, che da metà ottobre è alla guida della Provincia - Se poteva essere fatta prima? Con l’avvio dell’attuale confronto tra scuole e agenzia della Mobilità, ho ritenuto fosse opportuna. Sarà inoltre uno strumento in più di valutazione sul tavolo dell’Ufficio scolastico regionale».
Lunedì i dirigenti scolastici hanno dunque ricevuto la mail con il link alla piattaforma Google Form che permetterà ai ragazzi di compilare il questionario; i dati dovranno essere consegnati (con invio automatico) alla Provincia entro le ore 16 di oggi. Ieri all’Istituto tecnico Bachelet, spiega la preside Emilia Dimitri, «la quinta ora di tutte le classi è stata in parte dedicata alla compilazione del questionario, per garantire la piena partecipazione al sondaggio. I ragazzi dovranno fornire un quadro, in uno scenario di didattica in presenza al 100 per cento, dei loro movimenti casa-scuola e ritorno, articolato per i diversi giorni della settimana. Dati che forniranno un contributo al confronto sul tema dei trasporti in vista del rientro in classe il 7 gennaio».
Pomeriggi e domeniche, no grazie
Più mezzi, più corse, orari scaglionati, lezioni pomeridiane e anche domenicali. Le ipotesi, dal ministero in giù, si rincorrono in questi giorni sospesi, con l’unica certezza che tornare in presenza con le stesse condizioni logistiche, significa rischiare di trovarsi punto e a capo. E se Ami chiede più mezzi (nel Ferrarese servirebbero 25 bus, a fronte di una potenziamento massimo di cinque), i dirigenti scolastici non sembrano propensi a spalmare le lezioni al pomeriggio o nel week end.
«Le situazioni sono diverse tra scuola e scuola - premette il dirigente dell’alberghiero Vergani e del Navarra, Massimiliano Urbinati - Per quel che ci riguarda, la domenica è fuori discussione, e il pomeriggio risulterebbe non fattibile avendo studenti che provengono da Bologna, Ravenna, Rovigo e Modena; sarebbe un orario troppo oneroso per i ragazzi». Al Vergani il preside ha «caldamente invitato» gli studenti a compilare il questionario: «È fondamentale che lo facciano, per il bene di tutti, e per tornare a scuola il prima possibile. E per farlo bisogna evitare gli assembramenti nei luoghi critici in cui si formano».
L’idea di fare scuola la domenica o nelle ore pomeridiane non appare percorribile anche per la dirigente dell’Einaudi Marianna Fornasiero. Preferibile, piuttosto, procedere con una ripresa graduale in presenza, ipotesi caldeggiata anche da Ami. «Il problema più grosso resta quello degli assembramenti in entrata e in uscita e, fuori dalla scuola, alle fermate - conferma Fornasiero - E per quanti ingressi tu possa avere, per quanto tu possa scaglionare gli orari, resta sempre il problema delle corse e della difficoltà, stante le risorse a disposizione, a potenziare i mezzi». —
Alessandra Mura
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