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Nel Ferrarese 192mila euro per i contributi per l’affitto

L’Emilia Romagna ha stanziato nuove risorse a favore delle famiglie in difficoltà Fondi aumentati per incentivare rinegoziazioni dei contratti e canoni concordati 

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Ammonta a 2 milioni e 650mila euro il pacchetto di risorse aggiuntive rispetto ai 15 milioni già assegnati a fine maggio, che la giunta regionale ha stanziato in questi giorni. La ripartizione prevede per la provincia di Ferrara una somma di 192.010 euro.

«È una nuova boccata d’ossigeno, nel perdurare della fase critica della pandemia, che consentirà ai Comuni e alle Unioni di Comuni di prolungare l’assegnazione dei contributi per l’affitto a chi ha i requisiti per ottenerli», scrive la Regione.

Le condizioni e le regole restano le stesse del passato: un contributo per l’ affitto fino a 1.500 euro per famiglie e persone in difficoltà (perdita del lavoro, cassa integrazione o stato di mobilità, lavori precari o stagionali) parametrato alla riduzione di reddito determinata dall’emergenza Coronavirus; aiuto esteso anche agli studenti universitari iscritti in un ateneo dell’Emilia-Romagna e a chi è in una situazione di forte emergenza, cioè i nuclei familiari con reddito Isee inferiore a 3mila euro, in questo caso a prescindere dal calo reddituale.

Altri contributi, incentivi graduali da 2 mila fino a 3 mila euro, consentiti dal provvedimento regionale riguardano i proprietari di alloggi che accettano di rinegoziare il contratto d’affitto a favore dell’inquilino, convertendolo ad esempio in contratto a canone concordato o anche affittando un immobile vuoto a canone concordato a famiglie che cercano casa.

Le misure introdotte in questi mesi di emergenza sanitaria ed economico-sociale, spiega la vicepresidente con delega al Welfare e alle Politiche abitative, Elly Schlein, «sono destinate ad assicurare un necessario supporto sociale alle famiglie che affrontano problemi di diminuzione del proprio reddito, soprattutto a causa della perdita o riduzione del lavoro».

Inquilini e proprietari

Le necessità a cui fare fronte ogni giorno sono molte e di diversa natura, ma uno dei problemi più impellenti resta quello di come pagare l’affitto di casa, che è una delle voci più gravose nel bilancio familiare. «Durante l’emergenza abbiamo innovato il Fondo affitto cercando di dare risposte commisurate ai bisogni - prosegue la vicepresidente regionale - rispondendo insieme alle difficoltà degli inquilini a pagare l’affitto e dei proprietari che si sono trovati con gli immobili vuoti, incentivando le rinegoziazioni dell’affitto e la stipula di nuovi contratti a canone concordato, per guardare oltre l’emergenza».

Aumentando il fondo, sottolinea Elly Schlein, si è voluto consentire a un numero maggiore di persone di usufruire dei contributi e affrontare quella che rischia di trasformarsi in un’emergenza nell’emergenza. I territori hanno segnalato un alto numero di richieste sul Fondo Affitto 2020 messo in campo dalla Regione a fine maggio, «quindi a fronte di questa seconda ondata - conclude la vicepresidente - abbiamo deciso di stanziare ulteriori risorse». La somma complessiva resa disponibile dalla Regione sarà ripartita tra i 39 Comuni capofila dei distretti sanitaridella regione, con le stesse modalità già utilizzate per l’attribuzione delle risorse rese disponibili a maggio. Potranno essere impiegate dai Comuni per scorrere le graduatorie dei bandi in corso e di quelli appena chiusi, tanto sui contributi diretti quanto sulle rinegoziazioni dell’affitto, e per esaurire le graduatorie del fondo 2019. Questa la suddivisione per le altre province: Bologna 636.433 euro, Modena 441.415, Reggio Emilia 298.233, Parma 273.398, Forlì-Cesena 225.835, Ravenna 215.868, Rimini 199.982, Piacenza l’importo di 166.822—

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