Offensiva contro la pesca abusiva Ecco controlli multe e sequestri
Operazione “Alba Adriatica” con l’utilizzo dei mezzi navali Il prefetto Campanaro: «Intensificata subito l’attività di repressione»
GORO
C’era il tema della pesca abusiva nelle aree demaniali marittime in concessione per l’attività di molluschicoltura nella Sacca di Goro e nell’area del portocanale di Porto Garibaldi al centro della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di ieri, presieduta in videoconferenza dal prefetto Michele Campanaro.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, anche i sindaci Viviani e Negri, assieme al presi dente della Provincia Minarelli e ai vertici delle forze dell’ordine.
«Negli scorsi giorni – ha evidenziato il prefetto – il sindaco di Goro mi ha segnalato episodi di pesca di frodo verificatisi nelle aree della Sacca, nelle nursery e nelle aree limitrofe, dove proprio in questo periodo dell’anno si sviluppa maggiormente la crescita del novellame di vongola. Ho, quindi, ritenuto necessaria una immediata intensificazione dei servizi di controllo delle Forze di polizia e dell’Ufficio Circondariale marittimo di Porto Garibaldi per contrastare gli abusi. La molluschicoltura – ha proseguito il prefetto – rappresenta per le famiglie di quell’area del Delta la fonte primaria, se non esclusiva, di reddito e, quindi, gli episodi di pesca abusiva di questi giorni penalizzano pesantemente l’economia legale, già duramente afflitta dalla drastica riduzione del consumo del prodotto a causa della pandemia da Covid 19».
i primi risultati
Il potenziamento dell’attività disposto dal prefetto ha avuto immediati riscontri, nell’ambito dell’ultima operazione “Alba Adriatica” messa a punto della Capitaneria di Porto di Ravenna. Sono state effettuate 7 missioni di Vap (Vigilanza Attiva di Pesca) con mezzi navali e mezzi terrestri, per un totale di 45 controlli, prevalentemente con unità navali. Sono state elevate complessivamente 18 sanzioni amministrative per violazioni al Codice della navigazione, di importo complessivo pari a 9.700 euro. Sono stati, inoltre, eseguiti quattro sequestri amministrativi di prodotto ittico e attrezzatura di pesca.
«Desidero rivolgere il mio personale apprezzamento – ha affermato ancora Campanaro – alle donne ed agli uomini delle Forze di polizia e dell’Ufficio circondariale marittimo per i risultati conseguiti nella delicata attività di contrasto al fenomeno della pesca abusiva, una pratica che non deve penalizzare la grande maggioranza degli operatori del settore che scelgono di stare dalla parte della legalità. Altri importanti risultati potranno ottenersi nei prossimi giorni, con analoghi servizi a carattere interforze, che continueranno con cadenza periodica. Rivolgo, inoltre, il mio invito agli amministratori locali – ha chiuso il prefetto – perché sviluppino un’azione di forte sensibilizzazione sul territorio favorendo la tempestiva e puntuale segnalazione alle forze dell’ordine di ogni episodio di pesca illegale». —
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