Sgravi Imu: dibattito in consiglio comunale sull'interrogazione
bondeno
Si discuteva sugli sgravi applicabili sull’Imu e sulla possibilità di applicare la norma, nella serata consiliare del centro 2000 di lunedì .
richiesta
L’interrogazione di Marcello Parmeggiani (Bondeno in testa) chiedeva, infatti, che il Comune si facesse carico di una riduzione dell’imposta Imu, utilizzando la possibilità messa a disposizione a livello statale, e che prevede una riduzione del contributo sugli immobili previsto tra l’1 e il 20%. Visto, secondo il consigliere di minoranza, che questo «significherebbe un segnale di entusiasmo per i cittadini, in una situazione come questa di difficoltà economica», dice Parmeggiani. L’opposizione fa riferimento alla spesa per le illuminazioni natalizie, e per voce di Parmeggiani chiede che si possano impiegare le risorse per venire incontro «ai cittadini con una riduzione dell’imposta economica». Sottolineando nel contempo la necessitò di «pensare a tutti i contribuenti del territorio, negozianti delle frazioni inclusi, ed ai giovani che ereditano dai loro nonni le abitazioni. Delle quali poi devono sobbarcarsi gli oneri derivanti dall’Imu».
Il sindaco Simone Saletti ricorda, tuttavia, come gli enti territoriali «possono ridurre le tariffe delle entrate tributarie e patrimoniali, date determinate condizioni».
controindicazioni
Tra le controindicazioni, infatti, pesa il fatto che le entrate tributarie «sono soggette alla loro disponibilità». Nel caso dell’Imu, queste lo sono a seguito di complicate misure di trasferimento. Ci sarebbero alcuni pareri, al riguardo, che «mettono in discussione la costituzionalità della norma». Dal punto di vista tecnico, «vi sono inoltre vari problemi di riscossione. La “scontistica” è legata al principio (per esempio sulla Tari) secondo cui chi “più inquina e più paga”, per cui lo sconto sul singolo cittadino sarebbe a carico degli altri contribuenti». Vi sono, inoltre, le «necessità di garantire l’equilibrio di bilancio, le quali rendono difficile l’applicazione della norma». Nella discussione aperta sul punto dal vicepresidente del consiglio comunale, Fabio Bergamini, interviene il consigliere civico Davide Verri. Il quale non nasconde «l’intento provocatorio dell’interrogazione», facente leva su di una proposta nazionale leghista. Tuttavia, Verri solleva «il problema delle rendite catastali, che non corrispondono più al valore degli immobili». Una discrasia che mette in luce «la necessità di una riforma del catasto attesa da 30 anni ». —
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