Sì alla proroga Il limite per le vongole resta 22mm
goro
L’Europa non ha posto obiezioni alla proroga, tanto invocata da centinaia di pescatori emiliani-romagnoli e per la quale la Regione si era da subito mobilitata, che autorizza al prelievo delle “venus gallina” (le vongole di mare) per un ulteriore biennio a partire dal primo gennaio 2021. Una proroga vitale per l’economia della pesca regionale dal momento che l’Ue ha fissato come soglia minima per il prelievo dei molluschi 25 millimetri, una taglia troppo alta per la specie in questione.
sospiro di sollievo
«Un’ottima notizia– commenta l’assessore regionale alla Pesca, Alessio Mammi-. Da Bruxelles non c’è stata alcuna opposizione alla proposta della Commissione europea alla proroga.
«Come dimostrano gli studi scientifici effettuati in questi anni– prosegue l’assessore-, la deroga non ha inciso negativamente sulla riproduzione dei bivalvi e sull’ecosistema marino, grazie anche alle azioni ambientali e di sostenibilità dei nostri pescatori. Si tratta di un risultato molto importante per l’economia ittica del territorio regionale: la mancata deroga avrebbe assestato infatti un duro colpo al comparto già colpito dalla pandemia ma anche da problematica importanti che il settore si porta dietro da diverso tempo».
La deroga pertanto sarà valida per i prossimi due anni, un obiettivo ottenuto, sottolinea Mammi «grazie al lavoro congiunto tra le associazioni di categoria, la Regione e alcuni parlamentari componenti la commissione Pesca del Parlamento Europeo. Ora– chiude l’assessore– occorre procedere per dare stabilità alla norma, ovvero che sia assunta per via definitiva la misura dei 22 mm come soglia minima».
La scadenza della proroga, che era stata inizialmente fissata al 31 dicembre 2020 e che ora, grazie al provvedimento europeo, potrà slittare di due anni, aveva preoccupato l’intero comparto ittico regionale, tanto che i pescatori di Goro e di altre zone del territorio, assieme alle associazioni di rappresentanza Legacoop e Confcooperative, avevano chiesto l’aiuto dell’assessore Mammi il quale fin da subito aveva mobilitato nove europarlamentari italiani della Commissione Pesca. —
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