Tracollo pernottamenti «Azzerare subito la Tari»
Il settore turismo è tra quelli maggiormente colpiti dalle conseguenze della pandemia. Dall’analisi dell’Ufficio statistico di Assohotel-Confesercenti Emilia Romagna emerge una riduzione del 44% dei pernottamenti registrati tra settembre e gennaio 2020 nella nostra regione rispetto allo stesso periodo del 2019, con un calo di pernottamenti fortemente accentuato e superiore alla media nelle province dell’Emilia (-36,5% nel Ferrarese, - 57% nella provincia di Bologna, –54,3% nella provincia di Parma, –50,6% nella provincia di Reggio Emilia) e una significativa riduzione delle prenotazioni da parte degli stranieri che oscilla a livello regionale dal 60% al 90%.
«Occorre intervenire a tutti i livelli per abbattere i costi, anche a livello regionale e locale, in primis per l’azzeramento della Tari il cui pagamento sta mettendo in forte difficoltà molti di noi proprio in questo periodo - spiega il presidente di Assohotel-Confesercenti regionale, Filippo Donati - Quindi i contributi a fondo perduto vanno, per quanto possibile, mantenuti. Inoltre, è assolutamente necessario vigilare e scongiurare l’eventualità di infiltrazioni di capitali di provenienza illecita che potrebbero far leva su un’imprenditoria demotivata ed in grave difficoltà economica». Da Confesercenti proposte sugli affitti, sulla moratoria per i mutui, sull’abolizione dell’Imu per il 2021, sul bonus vacanze, il credito d’imposta e l’estensione dell’ecobonus alle strutture ricettive. —
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