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l’appello 

Rischio contagi «Ridurre la pressione in carcere»

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E firmata anche da due docenti Unife e fortemente sostenuta dal garante dei detenuti, Marcello Marighelli, l’appello del mondo accademico per ridurre il sovraffollamento delle carceri anche come misura di riduzione del rischio Covid. Stefania Carnevale e Francesco Morelli hanno affiancato un centinaio di colleghi nel «chiedere al governo e alle autorità competenti di adottare provvedimenti idonei a ridurre il più possibile il sovraffollamento delle carceri italiane, così da prevenire il rischio di un’ulteriore diffusione del contagio da coronavirus al loro interno». Questa emergenza, sottolineano docenti e personaggi come Roberto Saviano e Sandro Veronesi, mette il dito nella piaga delle condizioni in cui versa il sistema carcerario, «sotto il profilo delle condizioni di vita intramurarie, del livello di rispetto dei diritti fondamentali dei detenuti e di una effettiva idoneità della pena a conseguire l’obiettivo costituzione della rieducazione e del reinserimento sociale».

Marighelli, dal canto suo, ha evidenziato come «la patologica situazione di sovraffollamento contribuisce ad accrescere il rischio di diffusione del contagio, è quindi necessario incidere significativamente sul numero delle presenze in carcere, per la tutela del diritto alla salute di detenuti e operatori penitenziari». Nelle settimane scorse si sono verificate numerose situazioni di contagio nelle carceri. —

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