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Le onde fanno paura «Senza protezioni»

annarita bova
Le onde fanno paura «Senza protezioni»

La rabbia dei balneari: «La Regione non ha fatto i lavori» Ruspe al lavoro e sacchi di sabbia per contenere i danni

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lido nazioni

Le mareggiate di dicembre non sono una novità. Il mare agitato, il vento fortissimo e la pioggia battente arrivano puntuali e in queste ore l’allerta resta alta. «Il mare non si può fermare, ma noi avremmo potuto difenderci certamente meglio – sbottano i gestori degli stabilimenti balneari –. In questi giorni abbiamo portato via tutto quello che abbiamo potuto, dai frigoriferi ai pezzi delle cucine ma è per le strutture che adesso abbiamo paura; non possiamo per negligenza di altri rimetterci sempre noi».

le responsabilità

Il dito questa volta è puntato sulla Regione Emilia Romagna perché “dei lavori promessi non si è vista nemmeno l’ombra e noi, che abbiamo creduto davvero in un loro intervento, ci troviamo oggi in enormi difficoltà».

Nei mesi scorsi le diverse cooperative si erano trovate per cercare delle soluzioni e tra le opzioni c’era anche quella di mettersi insieme per lavori sul litorale in vista proprio della stagione invernale, con appalti per le ditte di circa tre anni così da creare barriere protettive di un certo tipo davanti agli stabilimenti. «Come fanno poi in tante altre parti d’Italia – vanno avanti –. Qualcuno però, che adesso dovrebbe tornare a spiegarci un po’ di cose, aveva detto che la Regione era pronta a venirci incontro visto anche il momento complesso e difficile e che ci avrebbero pensato loro a fare i lavori utilizzando la sabbia tirata via per l’escavo del Portocanale. Il risultato? Siamo rimasti soli, noi piccolissimi, che adesso dobbiamo arrangiarci come riusciamo».

lavori in corso

Ruspe al lavoro, sacchi davanti ai Bagni e occhi puntati verso il mare con la consapevolezza e la paura «che anche questa volta l’avrà vinta lui, perché purtroppo o per fortuna non si può fermare». Intanto «questa mareggiata ormai passerà, ma le risposte ci devono arrivare, vogliamo capire e anche subito cosa si intende fare» . E poi l’appello, «lo chiediamo anche al nostro sindaco Pierluigi Negri e al consigliere regionale Marco Fabbri perché non ne possiamo più». Infine, «abbiamo anche saputo della Bolkestein, non avevamo dubbi: cosa si è fatto in questi anni? Niente. Solo chiacchiere e in tutta Italia intere famiglie rischiano di perdere il lavoro di anni e il futuro per i loro figli». —

annarita bova

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