La Nuova Ferrara

Ferrara

argenta 

Rapina, scippo, estorsione Sette anni di condanna

2 MINUTI DI LETTURA





ARGENTA

Dopo la rapina, lo scippo e il tentativo di estorsione, in tribunale è arrivata la stangata. È di sette anni e quattro mesi la condanna inflitta giovedì pomeriggio dal tribunale di Ferrara a Hedi Sassi, magrebino di 38 anni, attualmente ai domiciliari. L’uomo era stato arrestato a maggio dai carabinieri di Argenta, al termine delle indagini scaturite dalle denunce della vittima, un rumeno di 27 anni. I fatti risalgono al dicembre dell’anno scorso quando il giovane rumeno venne derubato del monopattino elettrico del valore di circa 500 euro. Un’azione compiuta con violenza ai danni del ragazzo, che stava pedalando in bicicletta con il monopattino in mano quando era stato rapinato. Il giovane aveva denunciato tutto ai carabinieri, attirando su di sé le ire di Hedi. Che, tutt’altro che intimorito, aveva anzi alzato la posta e nel gennaio successivo era di nuovo entrato in azione, scippando il cellulare al 27enne. Per riaverlo, il giovane rumeno avrebbe dovuto ritirare la denuncia. Tutt’altro che intimidito, il ragazzo si era di nuovo rivolto ai carabinieri di Argenta per segnalare il tentativo di estorsione. Le indagini dei militari, coordinate dal pubblico ministero Stefano Longhi, avevano permesso di raccogliere riscontri e testimonianze a carico del 38enne, tutti elementi che nel maggio scorso avevano portato la procura a chiedere e ottenere da gip la misura cautelare degli arresti domiciliari. All’udienza di giovedì l’imputato, che nel corso delle indagini si era sempre avvalso della facoltà di non rispondere, ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee. Ma né la sua versione, né le testimonianze portate a sua difesa hanno convinto il tribunale che, accogliendo le richieste del pm Longhi, ha condannato l’uomo a una pena di sette anni e quattro mesi di carcere. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google