Una nuova Darsena con aree spettacolo banchina e zona verde
Via ai lavori coi fondi del bando periferie, dureranno sei mesi Sarà rifatto pure l’arredo urbano, pavimentazione in porfido
Una nuova “darsena cittadina” ripensata come spazio verde per le attività del tempo libero, fra il centro storico e il canale che attraversa la città. Una riqualificazione che cercherà di far dialogare acqua e territorio.
Il progetto l’ha annunciato il Comune di Ferrara: l’intervento di rigenerazione, ha preso il via in questi giorni, nell’area verde compresa tra via Darsena e il Volano, da corso Isonzo fino alla nuova sede del Cus.
L’opera è inserita nei piani dell’amministrazione comunale che puntano ridefinire anche funzionalmente la zona ex Mof–Darsena. I lavori saranno finanziati con fondi statali del “Bando Periferie”.
I lavori, affidati alla ditta Tazzioli e Magnani srl, di Castelnuovo ne’ Monti, a Reggio Emilia, e alla ditta Termoidraulica Bolognesi snc (per le opere impiantistiche), sono iniziati con la recinzione della zona e avranno un costo complessivo di 1.350.000 euro, per una durata prevista di 180 giorni.
I dettagli del piano
Il progetto prevede in particolare l’articolazione dell’area in tre spazi infrastrutturali: la “piazza della città”, la banchina e l’infrastruttura verde urbana.
La “piazza della città” è pensata per accogliere attività ricreative e di spettacolo all’aperto, spiega Palazzo municipale, e fungerà da nodo di connessione tra l’area dell’ex Mof e il parco lungo fiume, digradando lentamente verso l’acqua.
La banchina si svilupperà per l’intera lunghezza della Darsena e al suo interno è previsto il recupero e il ripristino della pavimentazione in porfido esistente prospiciente il canale, la modifica delle aiuole per favorire una connessione visiva verso il fiume e la progettazione di un arredo urbano dedicato alla sosta, con panchine e altre sedute.
L’infrastruttura verde urbana, infine, si articolerà in diverse aree verdi, tra cui un parco lineare, costituito da spazi a prato con arbusti, le cosiddette “dita verdi”, e una serie di altri spazi che saranno riportati principalmente a prato. –
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