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Ferrara

Cavoli e cavolfiori Scarsa diffusione ma buone rese e conferimenti

A. T.

Sono 115 gli ettari dedicati nel Ferrarese Orticole ricche di composti benefici 

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il report

Della famiglia delle crucifere, il cavolo è orticola dalle grandi proprietà organolettiche e comprende quasi 4.000 specie vegetali; nel nostro Paese le varietà più coltivate sono il cavolfiore, il cavolo cappuccio, i cavolini di Bruxelles, il broccolo romanesco, i broccoletti, la rapa, la verza, il cavolo nero toscano. Lo ricorda Confagricoltura Ferrara, che aggiunge «sono circa 115 gli ettari in provincia di Ferrara destinati a cavolfiore, cavolo e a broccolo; una coltura dalle grandi proprietà ma ancora poco sviluppata nel nostro territorio. Il cavolfiore rispetto agli altri cavoli si distingue per il colore dei suoi fiori, tipicamente bianchi, ma in altre regioni esistono produzioni locali di varia forma e colore, con testa verde, viola, gialla o arancione».

Associata a Confagricoltura Ferrara e terreni tra Mesola e Codigoro, l’azienda agricola Beccari Nico ha destinato 8 ettari alla produzione di cavolfiore. «Abbiamo provveduto al trapianto delle piantine a fine luglio e in questi giorni è appena terminato il raccolto dei nostri cavolfiori di varietà Littoral. Dopo il trapianto delle piantine, molto importante nella prima fase è l’irrigazione, il terreno richiede un suolo di medio impasto abbastanza umido, ma ricco di sostanza organica e ben drenato perché il cavolfiore, come tutte le piante con radici fittonanti, può essere soggetto a marciumi radicali in caso di eccessi d’acqua in ristagno». Il nemico principale del cavolfiore è la batteriosi, ma vista l’annata piuttosto asciutta, non ci sono state le condizioni per attacchi di batteriosi e il prodotto si è presentato di ottima qualità; si prevede quindi anche una buona resa. «Normalmente provvediamo alla raccolta scalare effettuando almeno tre/quattro passaggi – spiega Beccari – ma quest’anno, grazie alle buone condizioni meteo, siamo riusciti a concentrarla praticandone solamente due; la nostra produzione viene poi conferita a Orogel per la trasformazione in surgelati. È da dieci anni che produciamo cavolfiore come coltura da rinnovo intercalare, in secondo raccolto dopo grano, piselli o pomodoro, e quest’anno possiamo parlare proprio di una buona annata per il cavolo e per le orticole in generale».

Il cavolo ha un periodo di produzione molto lungo es è coltura tipica del periodo: oltre a possedere un grande valore energetico, presenta composti che pare svolgano azione antitumorale. —

A. T.

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