Chiesa devastata nella notte dai vandali
Don Pietro: «Hanno agito come se fossero in un videogioco». Cinquanta vetri rotti e accanimento sulle statue di Gesù
migliarino
Stenta a credere a quanto sia successo nella notte tra giovedì e venerdì, don Pietro Predonzani, parroco nell’unità pastorale di Fiscaglia: la chiesetta di San Vitale, in via Ariosto a Migliarino è stata letteralmente devastata dai vandali che hanno agito in maniera tale da far preoccupare, e non poco, il sacerdote.
in un videogioco
La chiesa è ormai chiusa da circa 15 anni ma è sempre stata ben tenuta anche all’interno, dove si trovavano comunque oggetti importanti e di valore. «Non hanno portato via niente – spiega il don –, hanno però distrutto tutto con un disegno ben preciso, una sorta di “gioco” di “videogame” portato avanti nella notte e di cui sono diventati evidentemente protagonisti».
Si intuisce avvilimento nelle parole del sacerdote, ma anche preoccupazione perché a quanto pare, ma al momento sono solo supposizioni, ad agire sarebbe stata una banda di ragazzi, forse minorenni perché alcune impronte lasciate all’interno farebbero seguire questa pista...
«Sono stati infranti una cinquantina di vetri e tutti con la stessa modalità e precisione – va avanti don Pietro –. Vandalizzato l’impianto elettrico e scardinate diverse porte, anche qui in una maniera abbastanza strana».
danni ingenti
Anche su beni del patrimonio storico nazionale sono stati inferti danni «come una lapide, due statue antiche e oggetti storici». Chi è entrato ha anche trovato il deposito dei ceri liturgici e diversi chili di cera sono stati sbriciolati sul pavimento, anche qui con modalità ben precise, mettendoci comunque del tempo. Ma non è finita, purtroppo. Danneggiata anche la zona della antica sede dell’organo, sprangate su diversi oggetti tenuti in deposito e senza portate poi via nulla.
Don Pietro, appena scoperto il tutto, ha chiamato i carabinieri che sono intervenuti per i rilievi. Ed è stata sporta denuncia contro ignoti.
le indagini
Sicuramente si può dire che tutto questo è opera di più persone ed al momento si stanno vagliando appunto più ipotesi. Da sottolineare che non sono stati rilevati segni di riti legati a sette religiose, come si è pensato in un primissimo momento. «Tuttavia l’accanimento sulle due statue di Gesù indica evidentemente un’avversione cristiana del gruppo. Soprattutto la sistematicità di alcune azioni richiama la sequenza di azioni tipo videogioco e questo preoccupa molto».
Per la chiesa non c’è nessuna copertura assicurativa e dunque il tutto ricadrà sul bilancio della parrocchia. I carabinieri della stazione di Migliarino, dopo aver effettuato il sopralluogo, raccolto la denuncia ed informato la Procura della Repubblica di Ferrara, hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili. —
annarita bova
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