Controlli di sicurezza “guidati” dal satellite nelle zone più a rischio
Controlli a tappeto nella zona della Gad, “guidata” dai dati georeferenziati Sdi, che hanno guidato le forze dell’ordine nelle zone dove risultano commessi il maggior numero di reati. È questa la novità della “Operazione alto impatto” che si è svolta due sere fa, disposta dal prefetto Michele Campanaro con il coordinamento di tutte le forze di polizia. I controlli, che si sono svolti con la partecipazione dei rinforzi del Reparto prevenzione e crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna e con le unità cinofile messe a disposizione dalla Questura di Bologna e dalla Guardia di Finanza, sono stati estesi alle aree del sottomura ed ai parchi ed aree verdi di via Ippodromo, via Pastro, via del Capo, via Foro Boario, via Barlaam, via dello Zucchero, via Mazza, via Cattaneo, via Aventi, via Varano, via Beethoven, via Verga e via Carducci e con l’effettuazione di posti di controllo in viale Po. Sono stati controllati 47 persone e 39 veicoli, e sono stati sequestrati 30 grammi di hashish rinvenuti nell’area adiacente al sottomura dei Baluardi.
Si tratta della prima delle operazioni interforze messe in cantiere dalla Prefettura, che andranno a scandagliare nel lungo periodo tutte le zone più esposte della città, continuando ad avvalersi dei reparti di rinforzo. «Dispositivi interforze di questo tipo – ha evidenziato Campanaro – saranno pianificati e svolti in via sistematica con cadenza settimanale, interessando tutto il territorio comunale. L’attenzione alla sicurezza a Ferrara non deve, infatti, trascurare alcun quartiere o frazione, perché possa dappertutto in città rafforzarsi ulteriormente la percezione di sicurezza». —
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